Comunicato Gennaro Santamaria

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In riferimento alla discussione che si sta tenendo in sede di commissione consiliare comunale Risorse Umane e Programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2007/2013, il consigliere comunale Gennaro Santamaria, componente e vicepresidente della stessa commissione, in un nota evidenzia che prossime riuinioni della Commissione richiamerà l’attenzione dei rappresentanti tecnici e politici dell’amministrazione comunale sulla recente delibera adottata dalla Giunta Regionale e pubblicata sul B.U.R.C. n° 42 del 11/9/2006. Questo atto deliberativo, se mai ve ne fosse stato bisogno, conferma la volontà, da parte della Regione Campania, di continuare a comportarsi come matrigna rispetto alle realtà provinciali e cittadine. Infatti, questa delibera, in contrasto con le previsioni fatte dalla Regione nel Documento Strategico Regionale e le indicazioni dell’Unione Europea sulla gestione dei fondi strutturali 2007/2013, reintroduce un accentramento nella gestione e distribuzione dei fondi stessi.In sintesi, questa delibera stabilisce la costituzione di un parco progetti regionali attraverso i quali distribuire i fondi della predetta annualità. Tutto ciò, impedisce l’attivazione della subdelega alle autorità urbane nella gestione dei fondi e la sovvenzione globale. In pratica questo significa che la nostra comunità dovrà elemosinare, anche per i prossimi anni, presso la Regione i fondi per le opere infrastrutturali che, inserite nel piano strategico cittadino, si intendono realizzare. Diversamente, se si fosse lasciata l’opportunità di attivare la subdelega e la sovvenzione globale, noi avremmo avuto certezza delle opere da realizzare. Infatti, con i suddetti strumenti di delega ai soggetti intermedi, avremmo avuto la possibilità di gestire direttamente l’attuazione del Piano Strategico e delle infrastrutture, materiali e immateriali, in esso contenute. Un altro elemento penalizzante per la nostra città, introdotto nella succitata delibera, è costituito dai criteri di valutazione per la formazione del parco progetti. Infatti, il primo, dei tre criteri individuato, cioè quello relativo alla valenza strategica del progetto presentato rispetto al POR 2000/2006 e agli indirizzi del Documento Strategico Regionale 2007/2013, di fatto ci mette fuori gioco. In pratica, se si considera che la nostra realtà è stata tagliata fuori della strategia di sviluppo che la Regione Campania intende perseguire nei prossimi anni, il quadro diventa chiaro. Infatti, nel documento strategico regionale, si sostiene che la Campania dovrà costituire la piattaforma logistica di collegamento tra i due corridoi Europei I (quello che solca la linea Tirrenica) e il corridoio VIII (quello che da i Balcani arriva fino a Bari). Questo collegamento interregionale Campania-Basilicata è individuato sulla direttrice Sele-Ofantina, quindi, molto a sud del nostro territorio. Io credo che su queste cose debba stabilirsi un sereno confronto tra le parti politiche riuscendo, se fosse possibile, a mettere da parte le schermaglie politiche per tutelare tutti insieme il nostro territorio.”

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