Stefanucci risponde a Corona: “Corona fa finta di non capire e con i suoi fanno la parte delle vittime dell’Iper di Zamparini

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Lo ribadisco: sono fermamente convinto delle denuncie fatte dalla LIPU e firmate dal sottoscritto per portare al vaglio della Magistratura le irregolarità nella costruzione dell’Ipermercato di Zamparini e spero che le indagini in itinere portino a punire chi non ha rispettato la legge.Corona da astuto politico tenta ora, travisando anche le parole del sottoscritto, di coalizzare un po’ di persone attorno a se e in questo caso fa leva sul vittimismo derivato dall’epilogo della vicenda Zamparini.Probabilmente questo intervento di Corona è scaturito dal fatto che egli ora ha capito che non potrà più così facilmente utilizzare il nome della LIPU per le “sue” battaglie e per i suoi giochi di potere, come avveniva prima utilizzando proprio Vincenzo Fioretti e Sandra Sandrucci. Quindi reputo la sua intromissione in fatti interni alla LIPU fortemente interessata e rispedisco al mittente le accuse fattemi su tali questioni, tra l’altro raccontategli solo parzialmente dagli interessati.Gabriele Corona inoltre intende farmi la morale dandomi lezioni di democrazia, allora bisognerebbe sapere come è terminata l’attività del glorioso Comitato “Giù le mani”, di cui il sottoscritto insieme a Corona ha fatto parte per 10 anni. Infatti nei primi mesi del 2002 il sottoscritto voleva occuparsi di un’altra opera pubblica che doveva essere realizzata nella penisola di Cellarulo, dove dovrebbe sorgere il Parco archeologico e fluviale, ebbene Corona m’impedì di sviluppare la problematica e mi minacciò che se io avessi fatto un altro comunicato stampa egli l’avrebbe pubblicamente smentito chiudendomi poi il telefono in faccia, e tutto per i suoi giochi di potere e i rapporti politici non voleva compromettere. Quindi se egli afferma che “per gli ambientalisti i metodi sono sostanza” dovrebbe farsi prima lui un esame di coscienza.Ritornando alla vicenda Sandrucci-Fioretti, c’è da dire che quello che è accaduto non è un fulmine a ciel sereno come si vorrebbe far apparire, ma occorre far sapere che ormai da mesi i rapporti erano tesi all’interno della LIPU-Benevento. Le divergenze con l’avvocato Sandrucci cominciarono sulla questione urbanistica legata all’ampliamento del cimitero di Benevento; in una riunione della LIPU io e tutti gli altri partecipanti (anche Fioretti non era d’accordo con Sandrucci) manifestammo l’intenzione di non intervenire facendo un discorso ambientalista più lungimirante. L’avvocato Sandrucci cercò d’imporsi e il sottoscritto per cercare di tenere unita l’associazione concesse il nulla osta per affrontare quella problematica. Successe invece che un valido attivista della LIPU-Benevento decise in quella circostanza di lasciare l’Associazione accusandomi di dare troppo spazio ad una parte minoritaria della LIPU. Comunque si è andati avanti per mesi anche con vari scontri all’interno della LIPU perché la maggioranza degli attivisti poneva un problema di democrazia e partecipazione interna che veniva puntualmente tradita da Sandrucci e Fioretti. Poi con l’apertura dell’Iper-Zamparini c’è stata una radicalizzazione delle posizioni dei due che è sfociata in una pretestuosa iniziativa per i rifiuti cittadini portati in degli scarrabili alla fine della zona ASI di Ponte Valentino, in località Acquafredda. Addirittura è stata organizzata una conferenza stampa all’insaputa del sottoscritto che è stato avvertito solo alle ore 22 del giorno prima di quando era stata convocata. C’è da dire inoltre che nei giorni precedenti proprio su questa vicenda tra il sottoscritto e Sandrucci e Fioretti c’erano state tre infuocate telefonate nelle quali i due hanno manifestato la loro strategia, sicuramente concordata anche con Gabriele Corona, determinata dopo gli atti della giunta sulla questione Zamparini che avrebbero dovuto portare nei prossimi mesi ad attuare azioni della LIPU che non io condividevo né erano appoggiate dagli altri attivisti, i quali manifestavano sempre più un profondo disagio per quello che stava succedendo. Coerentemente con il mio ruolo di delegato della sezione LIPU-Benevento che non voleva che l’Associazione si riducesse a tre sole persone, ho preso questa, ripeto, dolorosa decisione di revocare la responsabilità del Settore Legale della LIPU all’avv. Sandrucci e di fare in modo che né lei né Fioretti potessero presentarsi a nome della LIPU.Benevento, 30 ottobre 2006 Marcello Stefanucci (delegato LIPU-Benevento)

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