Comunicato stampa del gruppo consiliare di Alleanza Nazionale

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Crediamo sia dovuto allo scotto del noviziato, come affermato, di recente, dall’assessore De Lorenzo, sostenere che l’intervento edilizio che la passata amministrazione aveva previsto nel Bilancio 2006 per trasferire il Comando provinciale della Guardia di Finanza, non sia possibile per insufficienza finanziaria pari a 200mila euro, non riscontrati nell’annualità 2007. Evitiamo di anteporre a valutazioni politiche, approfondimenti in chiave tecnica poiché ogni tentativo di porre le questioni sul piano scientifico sarebbe, nel caso di specie, assolutamente inutile. Tale convincimento trae spunto dalle considerazioni espresse dall’assessore alle Finanze, Luigi Boccalone, poiché non par dubbio che egli confonda l’istituto dell’accertamento delle entrate a sostegno delle spese, con la disponibilità di somme da ricercarsi nel cassetto di una scrivania. Alle evidenti carenze di ordine tecnico-contabile, si combinano, poiché non si rinvengono riferimenti, deficit strutturali in ordine ai criteri e metodi che disciplinano i livelli di progettazione e governano l’appalto di opere pubbliche. Solo la delicatezza della questione e il rispetto degli interlocutori dell’ente Comune ci spinge ad effettuare riflessioni anche se di natura diversa da quella scientifica, per dimostrare che l’opera è possibile sempre che l’amministrazione abbia intenzione di farla. Considerato che spesso il centrosinistra dimentica oggi quello che ha detto e fatto ieri, riteniamo utile far notare che solo il 12 ottobre ultimo scorso la giunta comunale ha licenziato un pacchetto di delibere (da 151 a 155) per prendere atto e finalizzare opere pubbliche, definendo percorsi amministrativi che trovano radice per il 99,99 per cento nelle attività svolte dalle passate amministrazioni. Ebbene, in quella sede la giunta ha effettuato variazioni di Bilancio per oltre un milione e ottocentomila euro, attingendo addirittura risorse da operazioni finanziarie aspramente criticate in precedenza (contratto d’apertura di credito ex 205 bis Tuel, con Banca Opi per complessivi 9.311.294,41 euro, così codificati in Bilancio: 5.03.5020.40253, in relazione a quota parte dei crediti connessi alla cessione di beni immobili all’Università).La capacità di recuperare risorse per assistere finanziariamente progetti conferma che sussistono sufficienti condizioni per affermare che l’eredità ricevuta da questa amministrazione è rappresentata anche dalla flessibilità della struttura finanziaria dell’Ente, capace di sostenere sforzi economici che vanno ben oltre miseri 200mila euro. Intanto invitiamo la giunta a riferire alla Guardia di Finanza se c’è e dov’è il progetto definitivo della nuova sede. La verità è che questa giunta per cinque mesi ha pensato unicamente a trattare le questioni Passarelli e Zamparini, tralasciando ogni altra cosa, ivi compresa la nuova sede del Comando provinciale della Gdf. Saremo lieti di invitare l’assessore alle Finanze quando, a breve, avvieremo il percorso di controllo istituzionale (Prefettura e Corte dei Conti) degli atti posti in essere dall’amministrazione in carica, poiché profili di possibili illegittimità e illiceità non sono da escludere negli atti giuntali relativi all’assunzione di un nuovo dirigente, all’affidamento diretto di particolari servizi, sia nel campo scolastico che culturale, alle questioni urbanistiche e commerciali che hanno trovato nella vicenda Zamparini (delibera 150) la loro massima espressione. Controlli e verifiche necessari per mantenere caldi argomenti che la giunta in carica vorrebbe, invece, vedere già politicamente archiviati, e che dovrebbe apprezzare poiché ha più volte manifestato, in consiglio comunale, il piacere e l’interesse a vedere un’opposizione che esercita fino in fondo il proprio dovere. L’intervento dell’assessore alle Finanze che commentiamo ha il solo pregio di chiarire che quest’amministrazione non ha ancora preso coscienza delle responsabilità e dei doveri che ha assunto nei confronti della città. Continua nell’inutile sforzo di ricorrere a puerili e sterili giustificazioni per mascherare le evidenti incapacità amministrative, dovute allo loro strutturale inettitudine.

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