Comunicato stampa Santamaria

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In riferimento alla proposta di nomina di 12 collaboratori, cosiddetti portaborse, per i componenti della Giunta Municipale di Benevento, il vicepresidente del consiglio comunale, Gennaro Santamaria in una nota evidenzia che pur prendendo atto delle dichiarazioni rese dal Sindaco rispetto all’argomento ,sottolinea che in primo luogo è giusto dire che, se vi sono state delle prese di posizione da parte di alcuni esponenti politici sull’argomento pur sapendo che formalmente non era stato adottato nessun atto ufficiale, è perché tutti sapevano che delle questione si ne è discusso abbondantemente in sede di giunta nella seduta del 2 novembre. Comunque, da quando detto dal Sindaco, non dovremmo avere sorprese sotto questo profilo. Pertanto,il discorso dovrebbe essere solo di tipo accademico. Sul piano dell’opportunità politica di adottare un atto di questo tipo Santamaria condivide quanto detto nei giorni scorsi dai alcuni colleghi consiglieri comunali. Questi, infatti, affermavano che se pur un atto del genere può essere legittimo è del tutto inopportuno sul piano politico. Ma il Consigliere dell’UDC nutre dei dubbi e delle perplessità anche sul piano delle procedure che dovrebbero condurre all’individuazioni di tali figure o, per meglio dire, se queste vengono rispettate correttamente non crede che si possa arrivare al desiderato degli assessori. Infatti, sembra che gli stessi vorrebbero nominarsi persone ben identificate e di loro stretta fiducia.Il regolamento degli uffici e dei servizio e le norme contenute nel Testo unico degli Enti locali, consente la facoltà di costituire degli uffici di collaborazione a servizio degli assessori. La norma prevede anche la facoltà che il personale assegnato possa essere o interno all’Ente oppure provenienti dall’esterno e assunti a tempo determinato. Insomma, il ricorso all’esterno è subordinato alla verifica che all’interno della dotazione organica dell’Ente non vi sia personale idoneo a ricoprire tale ruolo. E’ chiaro, quindi, che qui non ci si riferisce al semplice segretario o segretaria che deve rispondere al telefono o tenere l’agenda dell’assessore, è chiaro che di queste figure ve ne sono in abbondanza nell’organico dell’Ente, ma, ad una figura professionale che dovrebbe coadiuvare l’assessore nell’attività di programmazione. Se è così, e anche in questo caso credo che all’interno dell’Ente vi siano figure idonee, stiamo parlando di personale che appartiene alla categoria più alta dei dipendenti quella dei funzionari. Ora, per poter reclutare dall’esterno, in primo luogo andrebbe verificato se l’attuale dotazione organica contempli tanti posti vacanti quanti sono gli assistenti da nominare. Poi va chiarito che le stesso reclutamento è possibile solo se l’Ente rispetta il tetto della spesa prevista per i personale che, l’attuale finanziaria, fissa nella spesa che l’Ente ha avuto per il personale nel 2004 meno l’uno per cento. Atteso che l’Ente ha avviato una procedura di reclutamento, tramite mobilità, di dieci operatori di polizia urbana e di una dirigente alle finanze, credo che se tale procedura si attua il tetto della spesa è raggiunto automaticamente. Va precisato inoltre, e questo l’aspetto più importante, che il reclutamento potrà avvenire solo attraverso una regolare procedura concorsuale. Infatti, in questo caso considerato che non si tratta di dirigenti non può essere fatta una chiamata personale. Come si vede, da quanto fin qui rilevato, questa operazione appare del tutto inopportuna sul piano politico e di difficile attuazione sul piano tecnico.”

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