Comunicato stampa del gruppo consiliare di Alleanza Nazionale

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L’assessore De Lorenzo ha avuto modo di sottolinearne l’opportunità; l’assessore Lepore ha rappresentato la possibilità, pur rimarcando che non costituiscono una priorità; l’assessore Principe ha chiaramente espresso, infine, la loro urgente necessità, spiegandone addirittura i motivi.Il sindaco è intervenuto in merito e, come suo solito, ha attaccato la Casa delle libertà dicendo che i ragionamenti fatti dalle opposizioni erano basati sul “nulla assoluto”.Le dichiarazioni del sindaco recano sicuramente grave offesa ai suoi collaboratori, anche se il “nulla assoluto”, presumiamo, si riferisca all’assenza di atti amministrativi in materia. Trascura però, il sindaco, un particolare: gli atti amministrativi sono in genere susseguenti solo a ragionamenti e argomentazioni che servono a conferire l’indefettibile motivazione che ogni atto deve contenere. Cosicché, i ragionamenti e le valutazioni espressi dai singoli assessori, ai quali sicuramente non può essere riconosciuto il rango di produrre effetti giuridici, sono però significativi ai fini politici, poiché esprimono quell’opinione che, necessariamente, deve anteporsi a ogni atto che un’amministrazione vuole e deve porre in essere. In nessun caso erano state indicate le modalità per il reclutamento dei cosiddetti portaborse.Stando così le cose, ci preme sottolineare che un’opposizione, definibile tale solo se si oppone a idee e prassi che mal si conciliano con il bene comune, deve manifestare il proprio dissenso, se lo ritiene, dal punto di vista politico, non già riferirsi ad argomentazioni e connotazioni tecniche che possono essere prese in considerazione solo in presenza di atti amministrativi.Ci spieghiamo: come per il caso del nuovo dirigente, solo in presenza di atti concreti abbiamo sollevato questioni attinenti profili di legittimità dell’operato dell’amministrazione. Per tale motivo abbiamo ritenuto di ribadire la nostra indignazione e contrarietà alla morale politica che informa l’idea d reclutare i 12 portaborse, non distaccandoci dalle esternazioni politiche che il capogruppo dell’Udc, Gianfranco Ucci, aveva reso, in dissenso, agli organi di stampa.Intervenire sul problema, ricorrendo a un inquadramento giuridico dei cosiddetti portaborse, a cui neppure l’amministrazione in carica ha fatto cenno, ci sembra tanto come il tentativo di dare un contributo risolutorio al problema, definendo la materia in via strettamente preliminare.La sensazione è quella di voler subordinare l’idea politica all’esigenza della tecnica, con l’effetto di togliere dagli impicci politici il sindaco Pepe, poiché egli è a capo di una giunta i cui membri, sul punto, non hanno identiche posizioni. Noi vogliamo conoscere la posizione del sindaco Pepe, ben sapendo che la politica quando vuole, sa trovare i giusti rimedi tecnici per guidare i processi e dare concretezza alle proprie intenzioni, così come è successo per l’assunzione del nuovo dirigente. Non avvertiamo esigenza e bisogno di fare esibizione muscolare da un punto di vista normativo, poiché non se ne ravvisano ragioni, utilità e opportunità. Vorremmo invece veder sgombrato il campo dall’ipotesi che è in corso l’interpretazione di un nuovo e singolare schema, non normato, quale quello di contrapporsi all’opposizione mediante un oppositore non istituzionalmente organico alla maggioranza.

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