I consiglieri comunali Nicola Boccalone, Antonio Capuano…

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I deleteri effetti delle filiera istituzionale si fanno già pesantemente sentire sulle ipotesi di rilancio di Benevento e della sua provincia, tanto da spingere il deputato diessino Costantino Boffa a proporre interrogazione al ministro delle Infrastrutture, circa la cancellazione, a partire dal 10 dicembre, di una serie di treni che passando per la stazione centrale collegano Benevento con Napoli, Roma e Milano («In sostituzione – scrive costernato Boffa – sono previsti treni regionali e interregionali che faranno peggiorare drasticamente la qualità degli spostamenti inducendo pendolari e viaggiatori a servirsi di altre modalità di spostamento») e circa la decisione di Trenitalia di non abilitare i macchinisti di Benevento a circolare sulla linea della tratta Roma – Napoli. «Anche la soppressione del treno 7855, che via Benevento collegava di mattina Campobasso direttamente con Napoli – prosegue affranto Boffa – sta creando notevoli disagi ai pendolari e agli studenti. E’ necessario quindi che il ministro Bianchi si faccia carico, presso Trenitalia, di questa situazione».La Cgil, che in altri tempi avrebbe adottato ben altre forme di lotta a contrasto di quanto venuto a verificarsi, plaude all’azione di Boffa, dimenticando che il ministro per le Infrastrutture, Alessandro Bianchi è venuto a Benevento, in pompa magna, solo qualche giorno fa a parlare di qualcosa che, se tutto va bene, vedremo realizzato tra una ventina d’anni. Perché, tra un protocollo d’intesa e l’altro, non gli hanno chiesto, tutti insieme, se era a conoscenza dei piani di Trenitalia e cosa avrebbe fatto per scongiurarli?Le reazioni, insomma, fanno parte di un film già visto. La solita storia: quelli del centrosinistra governano e fanno opposizione allo stesso tempo. Il presidente della Provincia, Nardone si dichiara talmente insoddisfatto tanto da sostenere che «la prevista soppressione di numerosi collegamenti tra Benevento, Roma e Milano, e tra Campobasso, Benevento e Napoli costituisce di fatto una formidabile contraddizione rispetto alle acclarate intenzioni dell’Esecutivo nazionale di dare corso alla progettazione dell’Alta capacità ferroviaria Napoli-Bari». Siamo sicuri che adesso ci toccherà ascoltare anche le lamentele di altri due politici di lotta e di governo, quali i consiglieri regionali Sandra Lonardo e Fernando Errico. Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe si accoderà, riservandosi, alla prima occasione, di addossare le responsabilità dello scadimento dei collegamenti sulle tratte Nord-Sud e Est-Ovest alla giunta D’Alessandro. Dal canto nostro, non faremo mancare il nostro fattivo apporto alla risoluzione dei problemi dei trasporti e della mobilità in genere, che l’attuale amministrazione ha affidato alla filiera istituzionale, anche richiedendo un consiglio comunale ad hoc per avviare forme di contrasto al patto scellerato che Governo, Regione, Provincia e Comune. I consiglieri comunali Nicola Boccalone, Antonio Capuano, Sandro D’Alessandro, Ettore Martini, Nazzareno Orlando e Fernando Petrucciano

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