In Sicilia 3 punti pesanti per la Albatross.

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Se, classifica alla mano, i 3 punti erano sulla carta più che alla portata della squadra beneventana il campo ha dimostrato l’esatto contrario evidenziando un Capo d’Orlando forte e determinato che, in attesa del rientro della palleggiatrice titolare Angelova, è già in grado di giocare alla pari con qualsiasi avversaria.Nelle fila siciliane si registrano ben 4 ex del Taormina che due stagioni orsono contese la finale play-off di B2 all’Accademia, vale a dire mister Massimo Salvago, Carmen Sergi, Nina Bitonti e la intramontabile Daniela Neves.Il grande merito della Albatross è stato quello di non sottovalutare la partita scendendo in campo con determinaizone e con voglia di vincere.Che la gara non sarà una passeggiata lo si intuisce già dal 1^ time-out tecnico con le padrone di casa avanti 8-2. Le attaccanti siciliane giocano con grande efficacia ma ciò che sorprende è la regolarità del Capo d’Orlando che limita al minimo gli errori punto, 3 nel primo, 3 nel secondo e 4 nel terzo set, costringendo l’Accademia agli straordinari. L’arbitraggio si rivela in più momenti casalingo ma la Albatross sfodera tutto il suo carattere e la sua determinazione mantenendo freddezza e lucidità nei momenti decisivi. Passata in vantaggio sul 10-9 l’Accademia è poi costretta a rincorrere fino al 15-18 prima di trovare l’allungo che la porta sul 24-21. Il Capo d’Orlando annulla due palle set ma deve poi arrendersi sul 25-23 ad una delle micidiali bordate di Lucia Nale, a tratti infermabile, che chiuderà il suo tabellino a quota 20 punti.Senza accusare alcun contraccolpo psicologico la squadra di casa riprende a macinare il suo gioco e gestisce sempre in vantaggio il 2^ set (8-4, 16-13, 20-17) prima di trovare l’allungo decisivo che la porta fino al 25-19.Nella terza frazione è la Albatross a condurre sempre nel punteggio, dal 21-17 si passa al 21-20 e poi al 24-22. Sprecate due palle set l’Accademia sfoggia l’esperienza e la freddezza di Monica Pierantoni che prende per mano la squadra e la conduce al sofferto 26-24 finale.Nel 4^ set il Capo d’Orlando conduce fino al 1^ time-out tecnico (8-5), poi la Albatros riesce finalmente a prendere il netto sopravvento e con un micidiale break di 14-1 passa sul 19-9 prima di chiudere 25-16.Anche la seconda trasferta siciliana della stagione va così in archivio per la Albatross con 3 punti davvero importanti su un campo rivelatosi ben più difficile del previsto ma soprattutto con la consapevolezza di aver dimostrato carattere nei momenti delicati.Solo la serata positiva di tutte le attaccanti sannite ha consentito all’Accademia di scardinare la ermetica difesa siciliana ed ora, con la quarta vittoria consecutiva in tasca, la Albatross può concentrarsi sulla prossima sfida casalinga con l’insidioso Lamezia.

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