Scomparso Pasquale Culotta, il sindaco esprime cordoglio

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Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe ha espresso il suo cordoglio per l’improvvisa scomparsa dell’architetto Pasquale Culotta.Il noto architetto siciliano era stato premiato dal Comune di Benevento, lo scorso maggio, quale vincitore del concorso di idee per la riqualificazione delle aree del Teatro Romano, Bagni, Piazza Cardinal Pacca e Calata Olivella nel centro Storico della città. Si era di recente aggiudicato, inoltre, anche il Primo Premio per il concorso per la costruzione del nuovo auditorium di Isernia.Aveva importanti collaborazioni con il mondo dell’arte e della cultura internazionale, e ultimamente aveva progettato, insieme all’artista Mimmo Paladino, l’ambone per la cattedrale di Trani.Con la scomparsa improvvisa di Pasquale Culotta viene meno una delle figure più rappresentative dell’architettura italiana contemporanea.Laureatosi nel 1965 a Palermo, compie subito una scelta insolita per i tempi, ma significativa, che segnerà una precisa direzione di impegno, non solo professionale, ma di studio, ricerca e promozione dell’architettura: stabilisce lo studio fuori della grande città, nella piccola Cefalù che diverrà una delle due capitali del rinnovamento dell’architettura. Pasquale Culotta è stato il grande costruttore di una Facoltà di Architettura nella città di Palermo, rinnovata, da lui diretta come Preside, Direttore di Dipartimento, Presidente di Corso di Laurea. Sul piano del rinnovamento dell’architettura è stato il protagonista indiscusso per decenni, e da docente è stato maestro dalla passione ineguagliabile per l’architettura e per la bellezza. Tra le sue opere ricordiamo le ville Mitra e Salem a Cefalù, la villa Finocchiaro a Monreale, il complesso EGV Center a Cefalù, la nuova sede della facoltà di Architettura di Palermo, in collaborazione con Marra, Laudicina, Leone, la ristrutturazione del Municipio e del complesso di S. Domenico, a Cefalù. E inoltre i progetti di ricerca per Palermo, tra i quali quelli per il riassetto della Circonvallazione (1987 e 2000), e per la riorganizzazione della costa della città (1989). Tra le sue intuizioni pionieristiche, fin dagli anni ’80, la necessità di attrezzarsi culturalmente nei confronti del mutamento dei tempi indotto dalla migrazione dei popoli, e i suoi studi per la Moschea in Occidente e per la residenza nella città multietnica. Ha dato vita a numerose collane di architettura, seminari, simposi, e alla rivista “In Architettura.

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