Tre poliziotti leggermente feriti, qualche auto danneggiata e cassonetti in fiamme.

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Ancora prima del fischio d’inizio dell’attesissimo derby col Benevento, le due tifoserie si sono fronteggiate, anche se la contesa è stata fortunatamente soltanto verbale. Al 45’ del primo tempo, la rete della Nocerina viene violata dalla palla toccata dall’ex Tauá. I facinorosi della tifoseria rossonera non riescono a farsene una ragione. Alcuni cominciano a rimuovere i coperchi di ghisa di alcuni tombini che usano come arieti per forzare le paratie antisfondamento. Distribuiti in diverse aree del campo, ed all’esterno, ci sono 80 poliziotti, tra personale in servizio al commissariato nocerino e alla squadra mobile di Salerno. Il vice questore aggiunto, Antonio Maione, a capo dei servizi di sicurezza, si rende conto che una delle paratie ha ceduto, consentendo ad alcuni tifosi di avvicinarsi pericolosamente al settore in cui sono ospitati i sostenitori beneventani. In pochi attimi, le forze dell’ordine riescono a creare una barriera umana, ma sono costretti ad alzare gli scudi. Volano bottigliette, lattine, pietre e addirittura sedili in plastica divelti dalla curva. Il presidio regge bene all’offensiva e nel giro di poco, i facinorosi vengono ricacciati nella curva, mentre alcuni operai si prendono carico di rattoppare, alla meglio, la barriera che divide le due tifoserie. A questo punto, visto l’andamento della gara, il morale dei nocerini è sottoterra, mentre la rabbia ha oramai raggiunto vette record. L’incontro calcistico prosegue senza interruzioni, ma lo scorrere delle lancette non fa che giocare a svantaggio della squadra locale, che non riesce a recuperare lo svantaggio. I cori si fanno sempre più rabbiosi, ricchi d’insulti non solo per i giocatori ma anche per la dirigenza rossonera. Al termine del match, i beneventani, circa 500, vengono fatti defluire dall’uscita di servizio, dove li attendono i pullman per il rientro a casa. L’uscita dei nocerini, quasi quattromila persone, non è stata altrettanto serena. Alcune vetture sono state danneggiate e diversi cassonetti sono stati dati alle fiamme. Sia quanto accaduto tra le mura dello stadio che gli atti di vandalismo all’esterno, sono stati ripresi da diverse telecamere delle forze dell’ordine. Le immagini sono al vaglio degli inquirenti e potrebbero consentire di assicurare alla giustizia i responsabili dell’ennesima giornata da dimenticare.

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