Chiesto il ripristino del polizziotto carabinieri di quartiere

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I consiglieri comunali Luigi Bocchino e Costanzo Di Pietro hanno reso noto il contenuto di una lettera aperta al questore di Benevento, al comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri e al comandante della Guardia di Finanza. «sebbene giunti a Benevento da pochi mesi scrivono Bocchino e Di Pietro, avete potuto constatare che effettivamente la città, rappresenta una realtà diversa (sotto molto aspetti) al confronto con le altre zone della Campania. Diversità probabilmente derivante da culture, tradizioni e disomogeneità geografica che hanno dato un volto particolare alla nostra comunità.Nel vostro ruolo, egregiamente svolto, di tutori delle regole di civile convivenza, quotidianamente monitorate il nostro territorio e, crediamo, non senza stupore ultimamente avete appreso di alcune notizie legate alla microcriminalità che hanno destato notevole sofferenza ai cittadini beneventani: i due consiglieri si riferiscono ad episodi quali la rapina con taglierino a due sportelli bancari siti sul viale Mellusi, a scippi effettuati da extracomunitari sempre sul viale Mellusi, a pestaggi cruenti avvenuti sempre nella zona Mellusi, per non parlare della scena da far-west “girata” in via Nicola Sala. Tutti questi episodi, uniti con fenomeni di bullismo e vandalismo che si registrano sul corso principale nelle sere dei fine settimana ad opera di minorenni, come detto, destano forte preoccupazione e sconcerto tra i cittadini.La nostra vuole essere una esortazione ad intensificare una attività preventiva e di repressione di questi fenomeni, chiedendo espressamente di riattivare il servizio del poliziotto/carabiniere di quartiere, in particolar modo per la zona Mellusi (atteso che dalla scorsa estate non è stato più incontrato dai cittadini) e di attivare dei servizi di controllo e prevenzione anche con agenti in borghese .La presenza della divisa sicuramente non sarà la panacea di tutti i mali, ma suscita sicurezza soprattutto in quelle persone, anziane, studenti, commercianti, che più avvertono il pericolo latente, e più temono.Stroncare sul nascere questi fenomeni di microcriminalità,per i consiglieri Bocchino e Di Pietro significa “far girare la voce” che Benevento è ancora diversa dal resto della Campania, che non c’è spazio per questi tipi di attività.

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