Contro il Lamezia una sfida decisiva

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Già domenica scorsa subito dopo la conclusione dell’impalpabile match contro il Val di Sangro, gli atleti giallorossi avevano il pensiero rivolto alla sfida contro il Lamezia. Ed avrebbero voluto giocare subito… L’attaccante Enrico Polani, generoso e focoso, non nasconde rabbia e propositi di riscatto che, del resto, sono anche quelli dei compagni di squadra, a dispetto delle assenze che si profilano per la partita di domenica al S. Colomba. «Abbiamo ancora il veleno ”addosso” per quella sconfitta – dice con il suo inconfondibile accento romano – che ci sta togliendo il sonno, ma che dobbiamo prendere come lezione per il futuro. L’unica cosa che ci conforta è che il calo è stato generale, non di un singolo e basta. Probabilmente c’era la paura del gran filotto perchè eravamo sicuri di rosicchiare punti al Sorrento e la troppa concentrazione ha provocato l’effetto contrario. Ha creato una situazione assurda. Siamo arrabbiati perchè pur sapendo che era una partita da vincere, in campo non ci è riuscito niente. Quando si parla di cali di concentrazione, dunque, è bene chiarire che non sono dipesi dal fatto che abbiamo giocato con leggerezza, ma proprio dal contrario perchè vi posso assicurare che durante la settimana ed alla vigilia non abbiamo nè riso e nè scherzato, anzi… Una partitaccia da incubo, insomma, su un campo, tra l’altro, pieno di buche anche se il nostro è il peggiore di tutti e sinceramente mi dispiace dirlo. Ora c’è il Lamezia, è una sfida decisiva. Ormai il girone d’andata – continua l’attaccante – volge al termine con quindici gare già giocate, ma devo dire che quella più importante è in programma proprio domenica. A livello di ambizioni potrebbe schiuderci di nuovo strade di gloria. Dovremo giocare con umiltà e grande attenzione, sfruttando il fattore campo e rendendo anche oltre le nostre possibilità. Siamo tutti consapevoli che ci aspetta una grande partita. Credo, spero e chiedo un grande apporto anche ai nostri tifosi. Sono davvero il dodicesimo uomo in campo e stavolta c’è bisogno di loro, della passione e del grande incitamento. Sappiano che tutti noi abbiamo una carica in più quando li vediamo al nostro fianco. A Lanciano eravamo mortificati per come era andata – conclude – soprattutto per loro. OPer quanto mi riguarda devo risbloccarmi, posso e devo far meglio, augurandomi anche che finisca un po’ di jella perchè sembra che i portieri abbiano tutti un conto in sospeso con il sottoscritto. Più tiro bene e più me le prendono. Ma il campionato è lungo ed io credo sia nel titolo di capocannoniere che nel primo posto del Benevento e sappiate che non sono un sognatore». I giallorossi, intanto, ieri pomeriggio come da copione hanno disputato due sedute d’allenamento abbastanza intense e stavolta in gruppo, senza divisioni per ruoli. Oggi pomeriggio, invece, è in programma il consueto test infrasettimanale contro la formazione Berretti che servirà a Simonelli per fare le prove generali anche in considerazione delle assenze che si profilano contro i calabresi. Naturalmente il tecnico mischierà le carte facendo ruotare nei due tempi tutti gli uomini a disposizione. Scontati i forfait di Masciantonio, Maschio e Bianciardi, proprio nella giornata di ieri sono arrivati dei segnali confortanti da Carmelo Imbriani. Le condizioni fisiche del capitano sono ulteriormente migliorate, tra l’altro ha svolto, pur senza forzare sia un lavoro fisico che tattico. Oggi lo staff sanitario valuterà ulteriormente la situazione e non è esclusa anche una breve partecipazione alla partitella. Un responso certo su Imbriani, comunque, arriverà soltanto a fine settimana, ma va anche detto che c’è un cauto ottimismo rispetto ai giorni scorsi e sarebbe davvero provvidenziale il suo recupero considerato che l’emergenza maggiore si manifesta proprio per gli uomini di fascia.ANTONIO MARTONE per il Mattino

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