LA ALBATROSS ACCADEMIA CEDE ALL’ASSI AMATORI BRINDISI

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Si trattava della partita più importante della prima parte di campionato e che sarebbe servita a fugare qualsiasi dubbio sulla condizione della Accademia che nelle ultime uscite aveva mostrato più di una lacuna. Bisognava cacciare indietro la concorrente diretta per la zona play off, così per vivere la pausa natalizia con più tranquillità e puntare agli ottavi di finale di Coppa Italia in programma a Benevento il 28 e 29 dicembre.Agozzino e compagne hanno dato sfogo alla peggior prestazione della stagione in un decrescendo che ha dello sconcertante per come è scaturita.La partita iniziava con la Albatross sicura e pronta a raccogliere i frutti di una preparazione effettuata senza lasciare nulla al caso; le ospiti brindisine, guidate da una schiera di tecnici, non riuscivano a esprimersi con le proprie bocche di fuoco (nel 1° set la Taurisano, autrice alla fine di 29 punti, ne messo a terra solo uno), e le padrone di casa approfittavano del primo break per conquistare il set 25 a 20.Il secondo, con qualche altalenante predominio, sul 21 pari vedeva la Albatross allungare 24-21 anche grazie a proteste esagerate del proprio direttore sportivo che riceveva un giallo. Con tre set ball a disposizione, l’Accademia si faceva raggiungere e, dopo una serie di cambi palla e set point annullati da ambo le parti, battere 27 a 29.Il terzo set è stato un incubo sin dall’inizio, da quando le ospiti segnavano punti a palate; forse, se il sestetto beneventano fosse sparito dal campo, il punteggio non sarebbe cambiato. Un parziale di 20 a 3 e finale di 25 a 8 deve far riflettere. Ma per riflettere su questo tipo di argomentazioni è necessaria una concentrazione ed una sensibilità speciale; e questo manca del tutto, in questo momento, alle giocatrici dell’Accademia che nel quarto set hanno provato a rimettere in piedi un incontro segnato; con la solita incostanza l’Accademiia cedeva 19 a 25 per consegnare il terzo posto in classifica alle brindisine e il quarto (solo per miglior quoziente set) al Soverato.Difficile commentare una debacle di questa portata; ed è difficile ricordare, nella storia della società beneventana, un picco così basso di rendimento, specialmente nella parte centrale dell’incontro.Bisogna ripartire da questo momento, perché è un momento storico importante per la società del presidente Salvatore Fiore, perché senza stravolgimenti, ma solo con un gran lavoro, si può risalire la classifica e riguadagnare credibilità e punti in un campionato che si sta rivelando di altissimo livello.

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