Piazza Duomo, dichiarazione del capogruppo di Alleanza Nazionale al Comune di Benevento, Nazzareno Orlando

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In questi anni, tale vicenda è stata utilizzata demagogicamente e strumentalmente con perseveranza dal centrosinistra, per tentare di dimostrare che la classe politica di centrodestra, che governava allora la città, era simile, se non peggiore, di quella uscita massacrata, anche nella nostra città, dall’inchiesta cosiddetta “Mani pulite”.Tale misera operazione è stata portata avanti anche e soprattutto nell’ultima campagna elettorale. Ricordo a me stesso alcuni manifesti che denunciavano, con evidente sciacallaggio, presunte irregolarità e fantomatici reati. Lo stile che ci ha sempre contraddistinto e che ci consentiva ieri di governare con serietà e oculato decisionismo, ci mette nelle condizioni, oggi, di portare avanti un’opposizione qualificata, che ritrova nell’assoluzione piena decretata dal Tribunale di Benevento, nuova linfa e grande voglia di costruire rinnovati percorsi, tesi a dimostrare quanto diverso sia il nostro approccio alle questioni che interessano la città.Il tentativo di raccontare che un progetto politico era miseramente naufragato è completamente fallito. E se, da un canto, il mio impegno di capogruppo di An sarà quello di cercare di aprire il confronto sulle emergenze che investono il nostro territorio per colpa di una coalizione bizzarra e confusionaria, capace solo di mettere in evidenza la sua insita incapacità di governare i processi e di sviluppare nuove idee, dall’altro sarà quello di lavorare per costruire una valida alternativa che sappia, sin dai prossimi appuntamenti, ritornare ad essere punto di riferimento per la nostra comunità.Dovremo aprirci alla società civile e chiedere il massimo contributo a tutti coloro i quali vogliono lealmente battere la “filiera della vergogna” che oggi unisce Comune, Provincia e Regione. Per ora non mi resta che invitare gli esponenti di questo centrosinistra a prendere atto di quanto accaduto, chiedendoci scusa per tutte le menzogne dette e scritte, per il cinismo adoperato, per il cattivo esempio dato alla città.Per far ciò l’unica soluzione potrebbe essere quella di portare avanti il progetto di grande spessore urbanistico, architettonico e culturale nato dall’intuizione di due grandi progettisti italiani (Gabetti e Oreglia d’Isola) che, dopo aver partecipato a un concorso internazionale di idee, ci hanno regalato quello che poteva essere il più bel museo di arte moderna del Mezzogiorno. Benevento lo pretende.

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