Benevento-Foggia 0-1: Che schiaffo!

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Sarà scritto da qualche parte, sarà il fato che si diverte a scherzare con noi, ma capita sempre che ogni qualvolta sembra di essere sulla cuspide di una nuova era, puntuale come la passeggiata kantiana arriva una batosta che ti rispedisce all’inferno e che in un baleno fa riemergere le delusioni e i bocconi amari ingoiati in tanti anni. Era l’occasione per non perdere ulteriore terreno nella corsa ai play-off, ma il Benevento l’ha sprecata nel peggiore dei modi, non sfruttando la doppia superiorità numerica per un’ora di gioco e finendo per perdere tristemente una partita che avrebbe dovuto avere ben altro esito. Eppure i giallorossi erano partiti di buona lena, mettendo in difficoltà la difesa foggiana ogni qualvolta riusciva a pigiare il piede sull’acceleratore, soprattutto sul lato sinistro del proprio schieramento dove Pintori, nei primi venti minuti, ha fatto letteralmente venire il mal di testa a un imbarazzante Traore. Il nigeriano, in evidente difficoltà, si è reso protagonista di una sequela di falli infinita, culminata inevitabilmente con il rosso al minuto 27, quando l’arbitro Gallo è stato costretto a mostrargli il doppio giallo per l’ennesimo intervento in ritardo. Nonostante l’uomo in più, il Benevento continua a provare ad arrivare alla conclusione attraverso una manovra avvolgente, cercando poche volte le verticalizzazioni, ma contro un Foggia eccessivamente ermetico questa tattica non paga. E le cose non cambiano neanche dopo la seconda espulsione di giornata, abbastanza fiscale: stavolta il rosso lo riceve Perpetuini che, già ammonito, blocca irregolarmente una ripartenza di Rajcic e per il fischietto di Barcellona Pozzo di Gotto ci sono gli estremi per il secondo giallo. E’ evidente, le condizioni per portare in cascina i tre punti ci sono tutte, ma l’effetto della doppia superiorità numerica, paradossalmente, è deleterio per il Benevento e galvanizza i foggiani. La squadra di Imbriani gioca in maniera sussiegosa e molto imprecisa e il Foggia riesce a controllare senza particolari affanni. L’unica reale occasione per i giallorossi arriva al minuto 20′ della ripresa, quando un suggerimento centrale di La Camera trova Altinier; la palla finisce a Cia che, nonostante un controllo difficoltoso, riesce a centrare la porta, ma Gigliotti è ben appostato e salva. Gli ospiti provano a pungere in contropiede e sfiorano il vantaggio già al 23′, quando Agodirin se ne va in contropiede, rientra e tira, ma il provvidenziale intervento di Gori evita guai peggiori. Imbriani prova a scuotere i suoi inserendo Sy, Kanoute e Montini per Vacca, Pintori e Rajcic ma il risultato ottenuto è solo un eccessivo ingolfamento della zona centrale, con la squadra che improvvisamente smette di giocare in ampiezza. Poi arriva il patatrac: è il 39′ quando il solito Agodirin sfugge ancora una volta a Rinaldi e, con un preciso tocco sotto, supera Gori per l’incredibile vantaggio rossonero. E’ una batosta, un colpo duro da cui il Benevento non riesce proprio a risollevarsi: non ne hanno più i giallorossi, scossi nell’orgoglio dalla rete foggiana. E finisce così, con il Benevento che perde e i tifosi che subbissano di fischi la squadra. Un refrain già visto troppe volte…


Massimiliano Mogavero per LoStregone.net

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