Siniscalchi: \”Spero di non avere più problemi\”

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La sua ultima partita risaliva al derby con l’Avellino del 13 novembre scorso; un suo errore permise ai biancoverdi di ritornare in gara e, alla fine, di agguantare il pareggio. Da quel momento in poi, complice anche un infortunio al piede, Angelo Siniscalchi non ha più visto il campo. Fortuna che il 2011 si è concluso: un anno davvero sfortunato per il difensore salernitano, sia per quanto riguarda un calo di rendimento vistoso, ma anche e soprattutto per vicende extracalcistiche. A Lumezzane, dopo oltre due mesi, è tornato a giocare dall’inizio e la sua prestazione lascia sicuramente ben sperare; in campo insomma si sono visti sprazzi del vero Siniscalchi: "Mi auguro che non ci siano più incidenti di percorso. L’anno che si è appena concluso è stato per me veramente terribile, sotto tutti i punti di vista: le vicende personali hanno condizionato non poco il mio rendimento, facendomi perdere fiducia; poi ci sono messi anche gli infortuni ed ecco spiegato il perché avete visto un Siniscalchi diverso. Ora sono convinto che riuscirò nuovamente a dimostrare sul campo quali sono le mie qualità". La distanza dal quinto posto, ultimo utile per i play-off, è tanta, ma la squadra continua a credere nella rimonta: "Possiamo ancora farcela: mancano 15 partite e può succedere ancora di tutto. Noi però dobbiamo pensare sempre partita per partita, evitando di farci distrarre: domenica andiamo a Reggio Emilia dove ci aspetta una squadra in salute che, come noi, sta cercando di risalire". Infine, Siniscalchi si sofferma sulle differenze tra l’attuale gestione tecnica e quella precedente di Simonelli: "Credo sia cambiato un po’ tutto rispetto al passato: il fatto di cercare di avere il possesso della palla per quanto più tempo possibile, ci permette di subire meno e di controllare meglio la gara, a differenza di prima dove magari giocavamo con più lanci lunghi e con una linea difensiva più alta. Ora, invece, si gioca in 30 metri e questo ci permette certamente di avere maggior equilibrio".

Massimiliano Mogavero per LoStregone.net

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