La Giornata della Memoria, il ricordo affidato ai Consigli Provinciale e Comunale congiunti

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La Commemorazione degli orrori commessi dai nazi-fascisti negli anni ’30 e ’40 del secolo scorso contro Ebrei, zingari, omosessuali, Rom, si è avviata presso i Giardini della Rocca dei Rettori dinanzi al Monumento di Salvatore Paladino “Memoria è”. Qui sono state accese, da parte di alcuni studenti, le “Candele della Memoria”, mentre il presidente della Provincia Aniello Cimitile ha ricordato la gravità abnorme delle persecuzioni razziali contro milioni di esseri umani ed ha auspicato che il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti voglia disporre perché riapra al più presto il Padiglione italiano in Auschwitz per testimoniare della partecipazione anche del nostro Paese all’orrore di quegli anni. Presso il Monumento “Memoria è”, oltre ai consiglieri provinciali, agli assessori, alla stessa Nunziato e ai prof. Frediano Sessi e Guido Sacerdoti, anche molti studenti. “Queste Candele – ha concluso Cimitile – tra breve inevitabilmente si spegneranno; ma io spero che esse restino accese sempre nei cuori di tutti noi”.

Successivamente, si è aperta presso l’Auditorium “Giovanni Paolo II” del Seminario Arcivescovile la sessione congiunta dei due Consigli, aperti con l’intervento della presidente Nunziato ed una lettura di alcuni brani inerenti la Shoah da parte dell’avv. Massimiliano Fini. Sono quindi intervenuti il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, il presidente del Conisglio provinciale Giuseppe Maria Maturo, il vice presidente del Consiglio, Enrico Castiello, i professori Frediano Sessi e Guido Sacerdoti.

Il dibattito delle due Assemblee si è chiuso con l’approvazione di un documento che a voti unanimi recepisce la proposta del presidente Cimitile circa la immediata riapertura del Padiglione Italiano di Auschwitz: “Il Consiglio provinciale di Benevento ed il Consiglio comunale della città di Benevento, riuniti in seduta congiunta il 27 gennaio 2012 per celebrare “La Giornata della Memoria”, all’unanimità deliberano di far voti al Governo italiano e al suo Presidente prof. Monti perché sia con urgenza riaperto il padiglione italiano (blocco 21) del complesso concentrazionario di Auschwitz. La chiusura al pubblico di tale padiglione gravemente ed imperdonabilmente cancella nel percorso dei visitatori ogni traccia della deportazione degli ebrei dall’Italia. Qualsiasi necessaria futura ristrutturazione non giustifica il terribile vuoto che oggi si è aperto. Proprio la crisi generale nella quale siamo immersi, ci impone di ricordare a tutti ed innanzitutto alle migliaia di studenti italiani, che ogni anno visitano i campi di sterminio di Auschwitz, ciò che è successo in altro e più grave e vasto momento di crisi politica, economica e sociale della nostra Europa che trovò nello sterminio degli ebrei la sua più devastante degenerazione concretizzatasi in una eclissi della ragione e della dignità umana”.

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