La soddisfazione del Presidente Cimitile per la sentenza del Consiglio di Stato

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Il presidente della Provincia sannita ha espresso «piena soddisfazione» per la Sentenza del Consiglio di Stato «in quanto finalmente – ha detto Cimitile – è stata cancellata la palese ingiustizia consumata a nostro avviso con la Sentenza del 2009 del Tar Lazio che si pronunciò pur in presenza della evidente non avvenuta notifica alla Provincia di Benevento del ricorso presentato dalla Provincia di Catanzaro. Il Consiglio di Stato ha, però, fermato la sua attenzione solo sulla prima delle numerose eccezioni sollevate dalla Provincia di Benevento e, di questo, non possiamo che dolercene perché avremmo preferito un giudizio nel merito e cioè anche sui numerosi argomenti da noi posti in discussione».

Il presidente Cimitile ha, quindi, sottolineato che «la Provincia di Benevento ritiene vigente, attivo e in pieno sviluppo il programma di insediamento della Scuola nel capoluogo sannita ed, anzi, ne chiede una immediata accelerazione proprio alla luce della intervenuta Sentenza: infatti, così come l’allora Ministro Nitto Palma ritenne dovesse applicarsi la Sentenza del Tar, vorremmo, a maggior ragione, che oggi, e cioè difronte alla ben più autorevole Sentenza del Consiglio di Stato, si procedesse con solerzia».

A tale proposito, il presidente ha richiesto un incontro al Ministro di giustizia avv. Paola Severino e ha comunicato la disponibilità a ricevere in Benevento il Comitato Direttivo per la Scuola della Magistratura, presieduto dal prof. Valerio Onida, al fine di pianificare tutte le azioni necessarie all’avvio delle attività formative.

Il presidente Cimitile, quindi, espresso vivo apprezzamento per il lavoro compiuto dal Dirigente del Settore avvocatura della Provincia, avv.to Vincenzo Catalano, e nel ringraziare la Deputazione parlamentare e il Tavolo interistituzionale che ha dato forza all’azione della Provincia, ha così aggiunto: «Attendiamo ora un segnale da parte della Regione Campania ed, in particolare, un appoggio diretto dal presidente on.le Stefano Caldoro. Abbiamo letto che, a Bergamo, qualcuno pensa di riunificare le tre Sezioni della Scuola (del Nord, del Centro e del Sud) per stabilire la Sede unica nazionale proprio nella Città lombarda con la motivazione che essa sia sede universitaria. Vogliamo ricordare che anche Benevento è sede universitaria e che ha messo a disposizione propri locali per ospitare la Scuola di Magistratura,  a differenza di Bergamo dove è il Ministero a pagare la struttura. Anche per questi motivi restiamo dell’idea che debba cessare questo inutile balletto per dare vita subito alla Scuola. Non vorremmo che questa vicenda da cosa da Stato serio diventasse da “Repubblica delle banane”. Ci chiediamo come si possa avere fiducia in uno Stato che firma con le Istituzioni beneventane un protocollo d’intesa che poi non rispetta, mentre sulla base di quel protocollo la Provincia di Benevento, rispettando i patti, ha sborsato circa 6 milioni di Euro per ristrutturare e mettere a disposizione la Caserma Guidoni? Adesso il Ministero Severino, a differenza del suo predecessore, deve battere un colpo».

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