Il prossimo avversario: l\’Avellino

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C’è un Avellino che vince e convince, che riesce a fare degli avversari un sol boccone, e c’è un Avellino che, invece, delude le aspettative, venendo meno al momento del salto di qualità. I biancoverdi sono una squadra dai due volti: temibile, assai temibile, tra le mura casalinghe dove ha conquistato 28 punti sui 38 totali con 24 gol fatti e 14 subiti, decisamente deludente nel rendimento esterno, vero e proprio tallone d’Achille, visto che finora lontano dal "Partenio", la formazione guidata da Giovanni Bucaro è riuscita a vincere solo in due occasioni, collezionando ben otto sconfitte; numeri da retrocessione diretta, visto che solo il Foligno fanalino di coda è riuscito a fare peggio. Rispetto all’andata giocata a Benevento, gli irpini sono squadra decisamente più collaudata, rinforzata in difesa dall’esperienza di Puleo (reintegrato in rosa, dopo mesi da separato in casa) e Pezzella e rinnovata in mezzo al campo grazie agli innesti di Massimo e di Arcuri che completano il trio in mediana con D’Angelo; in avanti, invece, il tridente è sempre quello composto da Millesi, Zigoni e Thiam, ma i problemi fisici dell’attaccante scuola Inter, potrebbero spianare la strada all’impiego di De Angelis, ex col dente avvelenato che già all’andata riuscì a punire i giallorossi, trasformando il rigore che diede il là alla rimonta biancoverde. A Bucaro va dato il merito di esser riuscito a rimettere in sesto una formazione che, a detta di molti, avrebbe dovuto avere difficoltà a raggiungere addirittura la salvezza diretta e che, invece, è riuscita a disputare un campionato dignitoso, sfiorando a più riprese i play-off, sfumati definitivamente dopo la sconfitta della settimana scorsa maturata a Reggio Emilia. Una piccola impresa quella del tecnico palermitano che, non a caso, ha richiamato le sirene della Serie B.
L’UOMO IN PIU’: Dopo un avvio di campionato piuttosto stentato, Gianmarco Zigoni ha saputo ritagliarsi il suo spazio, iniziando a giocare con continuità, scalzando un pilastro come De Angelis, e a trovare la via del gol (sette centri finora). E’ probabilmente lui l’uomo da temere della formazione guidata da Bucaro: bravo nel gioco di sponda, micidiale negli ultimi sedici metri, grazie a un innato senso del gol.
 

LA ROSA 

PORTIERI: Fumagalli, Fortunato, Di Costanzo

DIFENSORI: Cardinale, De Gol, Izzo, Labriola, Pezzella, Porcaro, Puleo, Ricci, Zammuto, Zappacosta

CENTROCAMPISTI: Arcuri, Capua, D’Angelo, Herrera, Malaccari, Massimo, Millesi, Ricci

ATTACCANTI: De Angelis, Guerriero, Lasagna, Thiam, Zigoni

ALLENATORE: Giovanni Bucaro

lostregone.net

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