Idnamic Benevento trionfa nel derby e conquista la semifinale.

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Nella sfida stracittadina, davanti ad un pubblico che ha riempito numeroso le tribune del PalaTedeschi, i ragazzi della presidentessa Fontana hanno compiuto una vera e propria impresa, andando a vincere, nella tana della Magic Team, la sfida più importante della stagione.

71 – 83 il punteggio finale di una gara, giocata con grande intensità da entrambe le squadre e con l’equilibrio che l’ha fatta da padrone fino al termine del 3 quarto, quando c’è stato il break decisivo della squadra ospite che ha ampiamente meritato il passaggio di turno.

Adesso in semifinale i sanniti sono attesi dalla corazzata Molfetta che ha appena vinto la serie contro l’Airola, l’Idnamic giusto in tempo ha ritrovato la forma di tre mesi fa, quando con un filotto di vittorie in regular season aveva sfiorato anche la vetta della classifica, giocando così nessun traguardo le è precluso.

La Magic Team esce al primo turno, nonostante il vantaggio del campo, ai ragazzi di coach Casadio va reso comunque l’onore delle armi per la generosità messa in campo in tutta questa serie, alla fine ha prevalso la miglior condizione atletica ed una cattiveria maggiore messa sul parquet dalla compagine avversaria.

Veniamo alla cronaca della gara:

l’Idnamic comincia con il baby Cavalluzzo play titolare al posto di Gaido mentre la Magic Team deve fare a meno del lungo Paolo Cupito infortunatosi al ginocchio in gara 2.

Pronti via ed è subito il grande ex Credendino a mettere la firma sui primi 10 punti della squadra ospite, l’atleta sannita entra in campo con una cattiveria agonistica straordinaria ed è ben supportato da tutto il resto della squadra che in difesa gioca con grande intensità, su tutti spicca Cavalluzzo che si attacca alle caviglia di Alessio Paci e prova a non far ragionare il regista della formazione di coach Casadio.

Il 10 – 3 iniziale dell’Idnamic viene rintuzzato un po’ alla volta dalla Magic che sfrutta soprattutto le iniziative dei lunghi Camera e Danzi e le scorribande del solito Novatti, nel finale di quarto, però, i punti di Sergio, Grimaldi ed ancora Credendino, 14 punti in 10’, la riportano avanti sul 26 -19.

Nel secondo quarto la gara si fa più equilibrata, i padroni di casa si riportano sotto sfruttando la mano calda del sesto uomo Iannicelli, la giovane guardia con due triple consecutive porta per la prima volta in vantaggio i suoi, approfittando di un calo di aggressività della macchina difensiva ospite.

L’Idnamic è brava, ancora una volta, a finire meglio il quarto e con Piscitelli e Gaido mette di nuovo la testa avanti, chiudendo sul 41 – 43 la prima parte di gara.

Al rientro dopo l’intervallo lungo, con Cavalluzzo sul parquet la truppa di coach Musco si rimette a lavorare in difesa, sarà proprio il giovane atleta beneventano il protagonista assoluto della terza frazione di gioco, dal momento che la sua marcatura sulle guardie avversarie è la chiave di volta per il parziale di 17 – 5 che nei finali 5’ del terzo quarto da all’Idnamic il massimo vantaggio sul + 14 (49-63).

Il break, che alla fine deciderà gara 3, è propiziato da due bombe di Ausiello, dai canestri da sotto di Cavallaro e dal solito inarrestabile capitan Credendino.

Nell’ultimo parziale la Magic Team prova a rientrare con Iannicelli e Camera, i migliori ieri, arriva fino al – 7 sul 61- 68 ma alla fine la stanchezza nelle gambe degli uomini di Casadio, a corto di rotazioni, prende il sopravvento.

L’Idnamic, poi, è lucidissima e non sbaglia niente, Gaido è bravo a giocare con il cronometro ed a spezzare il ritmo della gara, Piscitelli timbra 5 punti consecutivi che fissano il punteggio sul 61 – 73 e subito dopo Credendino sigla la sua quarta bomba ridando il massimo vantaggio sul + 14 a 3’ dal suono dell’ultima sirena.

Da quel momento in poi la truppa di Casadio smette di crederci e per l’Idnamic può cominciare la festa.

Credendino realizza l’ultimo tiro libero, è il suo trentesimo punto ed è sopratutto la firma d’autore del grande ex su una gara e su una serie di play off che resterà nella storia del basket beneventano.

Al suono della sirena la gioia è dipinta sul volto di coach Musco e di tutti gli atleti che vanno sotto le tribune a raccogliere il giusto applauso dei numerosi supporters presenti al PalaTedeschi.

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