NASCONDE CADAVERE ZIA,\’IN CRISI CON LAVORO,SERVIVA PENSIONE\’

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Disperazione per un lavoro saltuario e incerto o dramma sociale? Sono queste le uniche motivazioni ipotizzabili per giustificare il comportamento di Carmine M., 43 anni di Benevento, che per continuare a riscuotere la pensione della zia, quando quest’ultima era morta quasi certamente per cause naturali, l’ha "imbustata" fingendo con i vicini di casa che la congiunta fosse ancora in vita. Sarà l’autopsia sul cadavere della ottantasettenne Nunziatina Perna, questo il nome della donna morta, che il medico legale Fernando Panarese effettuerà domani presso l’obitorio a fugare ogni dubbio sulle cause del suo decesso. Dalla visita esterna sul corpo della donna non emergerebbero infatti segni di violenza. Questa mattina, intanto, Carmine M. è stato accompagnato dagli agenti della Squadra Mobile presso l’obitorio dell’ospedale "Rummo" di Benevento per il riconoscimento del cadavere della zia, la stessa che lui "fingeva" di tenere in vita per poter riscuotere, come ha fatto, una pensione di 900 euro. Di qui la denuncia per occultamento di cadavere e truffa in danno dell’Inps. Sin dal primo momento gli uomini della Squadra Mobile avevano indirizzato le indagini in ambito familiare. La donna, che viveva sola e necessitava di assistenza continua, non aveva figli ma solo una sorella e due nipoti, tra cui Carmine appunto, che vivono in città. Una condizione che aveva fatto decidere la signora Nunziatina a delegare il nipote Carmine al ritiro della propria pensione. "Quando il 14 maggio scorso – avrebbe confessato durante la notte in questura Carmine agli inquirenti – sono giunto in Via Vitelli nell’appartamento di mia zia ho trovato quest’ultima già che era morta. Non so. Poi ho deciso di ‘impacchettarla’ in due sacchetti per poi avvolgerla nella pellicola del ‘domopak’ e poggiarla sulla poltrona in quanto in casa c’era un cattivo odore e dal suo corpo fuoriuscivano vermi". Ed è stato proprio il cattivo odore a insospettire i vicini di casa che ieri pomeriggio hanno allertato polizia e vigili del fuoco ai quali, una volta dentro l’appartamento, si è presentato uno scenario macabro: il corpo della donna, in avanzato stato di decomposizione, sistemato in tre buste di plastica.(ANSA)

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