ANTONIO BOCCHINI,TASTIERISTA PER VOCAZIONE

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E’ vero, perché ogni composizione è un mondo a sè.Sin da piccolo aveva bisogno di dimostrare agli altri che amava la musica a tutto tondo, in particolare ai suoi genitori.All’età di otto anni inizia lo studio del pianoforte, proseguendo fino a quattordici anni, allorché affascinato rivolge le sue attenzioni alle tastiere(workstation) e capisce che il suo cammino non è legato soltanto ai suoni che lo circondano ma a quelli che si trovano nel profondo della sua anima.Bocchini è un musicista sincero, profondo, con una violenta voglia di andare avanti;il tutto con naturalezza e sincerità.Nei suoi concerti, serate interminabili,tira  fuori tanta energia che regala agli ascoltatori a piene mani.Musica di ogni genere:acuta, brillante oppure limpida, soave, anche sperimentale, se per esperimento si vuole continuare a capire e andare avanti.La sua musica sul palco non è mai fine a se stessa ma ricca di interiorità e di grinta.Le sue scelte lucide rivelano sì arricchimenti tecnici, suoni preconfezionati, ma anche intelligenti invenzioni, dialoghi emozionanti, infiniti, esoticamente elettronici.E’ nata una stella?…Cerco soltanto di avvicinarmi, il più possibile, alla musica colta con un repertorio di testi classici guardando i capiscuola:Emerson, Lake e PalmerNon miro ai Grammy Award ma ai momenti magici che oggi finalmente vivo e condivido con Amy and Monkey Men, progetto che suggerisce e propone scatti creativi importantissimi.Un vero atto d’amore, infatti,per la musica.Impresa meditata a lungo con grande consapevolezza da cinque giovani – quattro strumenti e vocalist che affrontano un tema dove s’impone assolutamente la proposta, le suggestioni, la carica di Amy Winehouse, la Billy Holiday del nostro tempo.Il tributo iniziò il 23 marzo allo Spatenhouse proseguendo in pub e sale dove, Paola Tascione interprete ideale, sostenuta dai tappeti, ora dolci,poi serrati delle tastiere, appare a suo agio con voce controllata, versatile, capace di modularla ritmicamente;di giocare con i suoi noti, lunghi sospiri, quasi a divenire afona,volutamente.In Back to Black, la sezione ritmica appare autenticamente comprimaria nella tessitura di suoni ricchi di profondità.La formazione Salzano Band vede il batterista Alfredo Salzano;Giuseppe Marlon Salzano, basso e cori;Antonio Bocchini alle tastiere e il chitarrista Giovanni Gentile.La realizzazione del giusto sound è importante, necessaria, per la tematica trattata.E’ il caso di Cupid, reggae tutto impostato sul quel ritmo dondolante dove il basso è lo strumento guida con la batteria e la chitarra in funzione ritmica, soprattutto.Sperimentazioni?Mi piace…ci tento – trovo, intanto, che ogni tipo di musica abbia i suoi aspetti positivi e quindi prendo il meglio di quello che c’è…non è giusto?La musica nasce da una grande capacità di concentrazione e di dolcezza infinita.Sensibilità, filosofia…Questa è la dichiarazione chiarificatrice di Antonio Bocchini, tastierista per vocazione.

Enrico Salzano – enricosalzano@virgilio.it

Omaggio al tastierista Antonio Bocchini

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