Temi: Montale, i giovani e la crisi, la scienza

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I TITOLI – Montale, i giovani e la crisi, la responsabilità della tecnologia e della scienza, una frase di Hannah Arendt sullo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti. Queste alcuni dei titoli proposti per la prova di italiano.
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO – Per il tema di Tipologia A è stato assegnato un brano di Montale, «Ammazzare il tempo», tratto da «Auto da fè. Cronache in due tempi», un saggio del 1966. Il saggio è una dichiarata polemica contro gli aspetti involutivi della modernità, contro la «nuova barbarie» del consumismo. Montale se la prende con la massificazione culturale, la mercificazione dell’arte e la meccanizzazione della vita. Il poeta denuncia «l’incapacità di volere e di sentire», il vuoto interiore generato dal «mercato del nulla», dalla mancanza di ideali e di valori. E profeticamente annuncia la fine della libertà in un mondo dominato e controllato dai mass media dove la teologia del progresso scientifico e tecnico ha garantito la vittoria dell’homo faber sull’homo sapiens.
Agli studenti viene chiesto quali sono i problemi risolvibili secondo Montale e di spiegare il significato attribuito all’espressione «Ammazzare il tempo». Terza domanda: «perché si accrescono i «bisogni inutili» e si inventano «nuovi tipi di lavoro inutile?». Inoltre si chiede alla studente se nota nel testo la presenza dell’ironia e di argomentare la risposta. Infine la quinta domanda chiede di esporre le «osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza».
Montale era già stato proposto nel 2008 quando per l’analisi del testo venne sottoposta alla riflessione dei candidati la poesia «Ripenso il tuo sorriso». Una scelta accompagnata da una gaffe: i documenti ministeriali avevano interpretato come dedicata ad una donna la poesia ispirata, invece, al premio Nobel da un ballerino russo. Anche quattro anni prima, nel 2004, sotto la gestione Moratti, Montale era finito sui banchi della Maturità con il testo della «Casa sul mare» tratto da Ossi di seppia.
IL COMMENTO – di Paolo Di Stefano

TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE. Ambito socio-economico – Per l’ambito socio economico l’argomento è «I giovani e la crisi»: «Con la crisi internazionale degli ultimi tempi, un problema ha assunto rilevanza: la disoccupazione giovanile. La questione è drammatica soprattutto in Italia, particolarmente grave nel Mezzogiorno. Spiega come sia stato possibile arrivare a questo punto, e illustra alcune soluzioni possibili, avanzando considerazioni personali». I documenti sono: un articolo di Mario Sensini, sul Corriere della Sera dello scorso aprile, dal titolo «Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni»; il 45esimo Rapporto Censis, dell’anno scorso su «Lavoro, professionalità, rappresentanze», che da un alto dipinge una generazione di giovani italiani che, specie in confronto ai coetanei europei, «non è interessato nè a lavorare nè a studiare», dall’altro si concentra sulla questione della «mobilità che non c’è» e sulle sue conseguenze sui giovani. C’è poi un articolo de La Stampa che cita la celebre frase che Steve Jobs rivolse agli studenti di Stanford nel 2005: «Il vostro tempo è limitato. Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi(…) Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario».

Ambito Storico-Politico Il saggio breve di argomento Storico-Politico chiede di parlare di «bene individuale e bene comune». Negli allegati, fra i brani ci sono testi di Tommaso D’Aquino («La somma teologica»), Luigi Einaudi («Lezioni di politica sociale»), Jean-Jacques Rousseau («Del contratto sociale o principi del diritto politico»), Giuseppe De Rita (Presentazione di «Le undici regole del Bene Comune»).
IL COMMENTO – di Pierluigi Battista

Ambito Artistico-Letterario – I giovani che vorranno cimentarsi con l’articolo di giornale per l’ambito artistico-letterario dovranno descrivere il Labirinto. Hanno a disposizione una serie di immagini: di Picasso («Minotauromachia», del 1935), Pollock («Pasiphae», del 1943) e Hoescher («Relatività», del 1953); e documenti di grandi autori come Ariosto (dall’«Orlando Furioso»), Calvino (da «Le città invisibili»), Borges (da «L’immortale»), Eco (da «Il nome della rosa»).
IL COMMENTO – di Vincenzo Trione

Ambito Tecnico-Scientifico – Il tema scientifico parte da una frase di Hans Jonas «Il principio di responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica» e punta all’analisi del rapporto fra scienza e responsabilità con citazioni da Hans Jonas, «Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica», sull’atomica da Leonardo Sciascia, «La scomparsa di Majorana», un’intervista a Margherita Hack che sottolinea: «La ricerca dovrebbe essere libera», c’è un articolo di Pietro Greco, «Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?», pubblicato su «l’Unità nel 2001. E infine Primo Levi con il suo «Covare il cobra» del 1986, che ammonisce: «Non nasconderti dietro l`ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla».

TIPOLOGIA C – TEMA STORICO – La traccia del tema storico parte da una frase di Hannah Arendt, filosofa tedesca allieva di Martin Heidegger, tratta da «La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme» (capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato) e propone di descrivere lo sterminio degli ebrei programmato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
IL COMMENTO – di Giovanni Belardelli

TIPOLOGIA D – TEMA GENERALE – Il tema generale è, a detta dei tecnici del ministero, un «passe par tout». Lo spunto è la frase di Paul Nizan, scrittore e filosofo francese: «Avevo vent’anni… Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita», tratta dal libro «Aden Arabia» del 1931. È la frase cui si ispirò Fernando Di Leo per il film del 1978 «Avere vent’anni». Ai candidati viene richiesto di «riflettere sulla dichiarazione di Nizan e discutere problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni».
IL COMMENTO – di Armando Torno – CORRIERE DELLA SERA

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