Provincia, Cimitile scrive alle massime Autorità dello Stato.

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«Tale pubblicazione – ha scritto Cimitile nella sua nota – è stata curata da questa Provincia nel 2010 per celebrare il 150° anniversario della sua istituzione e per riconfermare i valori ideali che animarono i patrioti risorgimentali sanniti nella battaglia per l’Unità d’Italia e per il riconoscimento di una entità amministrativa autonoma capace di chiudere la lunga parentesi dello smembramento del capoluogo dal resto del territorio sannita. Il libro, oltre a ricordare l’istituzione della Provincia di Benevento da parte di Garibaldi, riporta l’ampio dibattito parlamentare cui contribuirono, tra gli altri, Cavour e Minghetti».

Fatta questa premessa, il presidente della  Provincia sannita ha poi così continuato nella sua lettera. «La Provincia di Benevento opera in un territorio dal passato insigne, ben più antico della stessa Roma, che ebbe il suo massimo splendore con il Principato Longobardo. Negli ultimi tempi, purtroppo, il Sannio è stato duramente aggredito dalla crisi economica internazionale, pagando un prezzo elevatissimo alla carenza di specifiche politiche pianificatorie dedicate alle aree interne meridionali. Questa Provincia è stata ed è un presidio istituzionale indispensabile per salvaguardare i destini di questo territorio che, come altre cospicue fette del Paese, è soggetto a fenomeni di desertificazione sociale e infrastrutturale. Per territori come il nostro la cancellazione dell’ente Provincia significherebbe non solo un duro colpo all’occupazione e a tutto il settore del terziario pubblico e privato, ma anche una decisiva menomazione delle capacità di competere per lo sviluppo e la crescita socio-economica locale».

Queste le conclusioni del presidente Cimitile: «Pur comprendendo le ragioni che spingono il Governo ad assumere provvedimenti di spending review nella Pubblica Amministrazione, sento il dovere istituzionale di evidenziare che la soppressione di tante Province “storiche”, nate con l’Unità d’Italia, comporterebbe la perdita di una identità storico-culturale e di un presidio di consolidata autonomia locale. Da qui il mio appello affinché vengano salvaguardate le Province di più antica costituzione e legate a territori “deboli».

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