Buona la prima del Benevento

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Il tecnico uruguaiano, fresco di deroga, opta per il 4-3-1-2 ampiamente previsto alla vigilia, consegnando le chiavi della mediana a De Risio, in luogo dell’indisponibile Rajcic, e risolvendo il ballottaggio tra Altinier e Germinale in favore del Duca di Mantova. Dall’altra parte, i neopromossi titani di Petrone si schierano con un classico 4-4-2 molto abbottonato, affidandosi all’estro del mancino Poletti e alla rapidità del giovane esterno francese Doumbia. Il copione tattico è abbastanza prevedibile: Benevento padrone del campo e ospiti molto attendisti e pronti a sfruttare ogni singola ripartenza. L’avvio dei padroni di casa è dei migliori e così già al terzo minuto capitan D’Anna, liberato sul fondo da un pregevole velo del trequartista sardo, crossa teso per la testa di Altinier che viene ottimamente contrastato da Galuppo. Neanche un giro di lancette e su verticalizzazione improvvisa di De Risio, al Duca riesce un complicato aggancio con tanto di conclusione da fuori area, ma l’ex portierino Vivan blocca la sfera in due tempi. Un paio di minuti dopo Montiel disegna un invitantissimo tracciante dalla bandierina su cui si avventa ancora una volta il mantovano che alza troppo la conclusione di testa. Applausi a scena aperta del Vigorito per l’ottima partenza dei propri beniamini. Tuttavia con il passare dei minuti gli avversari prendono le misure agli uomini di Martinez, i ritmi calano inevitabilmente e lo spettacolo ne risente. Bisogna attendere la mezz’ora per assistere ad un lampo di Montiel che tenta la conclusione a giro con palla che si spegne di poco a lato. Tre minuti più tardi si accende anche la luce dell’ex cagliaritano Mancosu che dal vertice sinistro dell’area rinuncia a servire l’accorrente Bolzan, si accentra e scaglia una sassata verso il secondo palo che si stampa sul legno a Vivan vanamente proteso in tuffo. Il brivido corso sulla schiena sveglia gli ospiti che al minuto 38 mandano un segnale di vita: Defendi elude la sorveglianza di Siniscalchi e da posizione defilata incrocia un velenoso sinistro che chiama Gori ad un difficile intervento. L’estremo difensore viene chiamato in causa anche sei minuti più tardi quando il funambolico Poletti arma il mancino indovinando una pericolosa traiettoria a scendere sventata con affanno sulla traversa. Si va al riposo a reti bianche nonostante la sostanziale supremazia territoriale dei padroni di casa. Sugli scudi Mancosu, uno splendido De Risio e un incontenibile Carotti. Le ostilità riprendono nel segno del San Marino che esce dagli spogliatoi decisamente più sbarazzino. Al 3’ Bolzan rischia la frittata con un azzardato retropassaggio ma Rinaldi è abile a sbrogliare la matassa. Al 6’ break di capitan D’Anna che parte a gran falcate dalla propria corsia di competenza, si accentra e dal limite dell’area prova la conclusione con il mancino che esce a lato. Il Benevento rischia grosso al 9’: clamorosa progressione di Pacciardi che salta secco ben 3 giallorossi prima di presentarsi davanti a Gori che non si lascia ingannare dal tocco sotto dell’ex Crotone, sventando così la più ghiotta occasione da rete di marca ospite. Scampato il pericolo, la Strega riprende in mano le redini del gioco e i risultati non tardano ad arrivare. E’ il minuto 17 quando Montiel trova splendidamente un corridoio sull’out mancino per l’inserimento di Bolzan. Il traversone del trevigiano è perfetto per la zuccata di Mancosu che da due passi non fallisce l’appuntamento con la sua prima rete in maglia giallorossa. La risposta dei titani è tutta nell’accelerazione del francesino Doumbia che raggiunge il fondo e mette in mezzo per Chiaretti ma uno straordinario Carotti in ripiegamento difensivo riesce ad allontanare la minaccia. Martinez cambia qualcosa nello scacchiere giallorosso e inserisce forze fresche sostituendo il volenteroso Altinier con Germinale e il buon De Risio con Davì. Al 35’ fuori anche un esausto Bolzan per Pedrelli con il capitano che passa a sinistra nella linea difensiva. La reazione degli ospiti è sterile, i giallorossi controllano senza patemi d’animo e non disdegnano sortite offensive. Su una di queste è Marchi (ottima la sua prova) a sparare verso la porta di Vivan che controlla la sfera uscire sul fondo. Al 41’ dubbi per un presunto fallo di mano in area di Siniscalchi su cui l’arbitro lascia correre ma l’impressione è che il braccio fosse attaccato al corpo. Il triplice fischio finale arriva dopo ben 5 minuti di recupero in cui il Benevento mette in mostra un fraseggio tanto elegante quanto sfiancante per i ragazzi di Petrone. Buona la prima e menzione d’onore per l’eccellente Mancosu, abilissimo a muoversi tra le linee, il sorprendente (anche sul piano della personalità) De Risio e l’inesauribile Carotti. Appuntamento alla prossima settimana quando i giallorossi saranno di scena all’Armando Picchi di Livorno.

Benevento (4-3-1-2): Gori, D’Anna, Siniscalchi, Rinaldi, Bolzan (78′ Pedrelli), De Risio (74′ Davì), Carotti, Montiel, Mancosu, Marchi, Altinier (73′ Germinale). Allenatore Martinez

San Marino (4-4-2): Vivan, Farina,Fogacci, Galuppo, Crivello, Doumbia, Del Sole (67′ Gigli), Pacciardi, Poletti, Chiaretti (62′ Casolla), Defendi (77′ Rivi). Allenatore Petrone

Arbitro: Illuzzi di Molfetta coadiuvato da Annunziata e Melidoni

Note: serata piacevole, presenti circa 3000 spettatori

Antonio Colangelo per LoStregone.net

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