TERREMOTO: RIVISSUTO DRAMMA 1980

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E’ questo il commento diffuso tra la gente, molta per la verità, che, in particolare, ha avvertito la scossa più forte registrata alle 3.08 di magnitudo 4.1. Le zone più vicine all’epicentro (entro un raggio di 10 chilometri) sono Benevento città e i comuni di Apice, Calvi, Paduli, Pago Veiano, Pietrelcina, San Giorgio del Sannio, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, Sant’Arcangelo Trimonte. Ma alcune scosse dello sciame sismico sono state avvertire anche a Napoli e in Molise. Centinaia le persone che si sono riversate in strada trascorrendo la notte fuori di casa, magari in auto. Esperienza che in tanti si apprestano a ripetere anche stanotte. Le scuole in diversi comuni del Sannio resteranno chiuse anche domani, in via precauzionale. Nel capoluogo sannita e in provincia alcune scuole sono rimaste chiuse già oggi, mentre i vigili del fuoco ed i volontari della protezione civile hanno risposto alle telefonate dei cittadini ed hanno effettuato decine di sopraluoghi per la verifica di eventuali danni. L’unica criticità si è avuta nel capoluogo sannita, in via Settembrini, dove, per instabilità pregressa, si è deformato il solaio di copertura che ha determinato l’inagibilità dei due appartamenti all’ultimo piano. Il terremoto ha provocato il duro atto d’accusa dei geologi: "Sono anni che cerchiamo di sensibilizzare le istituzioni ai diversi livelli in riferimento al rischio sismico", afferma Francesco Peduto, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania. "Con il rischio sismico dovremmo imparare a convivere, – continua Peduto – ma ciò potrà avvenire solo ricostruendo una filiera delle competenze e delle responsabilità ed integrando le politiche di previsione e prevenzione con le attività di protezione civile". Nella sede dei Volontari della Protezione civile di Benevento è stata attivata immediatamente la sala radio e centralino che risponde al numero: 0824-43544 mentre nella Prefettura e al comune è attivo un tavolo di coordinamento. Un invito a non essere preda di facili allarmisti è stato rivolto dall’assessore alla Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza, al termine del vertice che si è svolto nella Prefettura di Benevento per fare il punto dopo la scossa di questa notte e i successivi eventi tellurici registrati. all’incontro, convocato dal prefetto Ennio Blasco proprio su richiesta dell’assessore Cosenza, hanno partecipato il presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile, il sindaco di Benevento Fausto Pepe, i sindaci e rappresentanti dei Comuni vicini all’epicentro, vigili del fuoco e forze dell’ordine. "In ordine alle scosse rilevate nel Sannio, la Protezione civile regionale, in stretto contatto con il Dipartimento nazionale, – ha rassicurato Cosenza – mantiene la massima attenzione e monitora costantemente la situazione e la frequenza sismica: non ci sono, allo stato attuale, motivi di allarmismo". "Il terremoto di magnitudo 4.1 registrato ad una profondità di 11,4 chilometri – è stato detto – non può aver provocato danni significativi in un’ area ad alta pericolosità sismica dove, da molti decenni, si realizzano costruzioni con criteri antisismici". Intanto ad Ariano Irpino (Avellino), dove il sisma è stato particolarmente avvertito, rinviata a domenica la seduta del Consiglio comunale. Nessun problema per la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento, dove i tecnici hanno eseguito dei rilievi, alcuni tuttora in corso, decisi in considerazione della pericolosità idrogeologica del sito. (ANSA).

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