SPENDING REVIEW: CIMITILE, GOVERNO TENTA NASCONDERE DISSENSO

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"Altro che sgradevoli e spiacevoli battute su Benevento, Mantova e Matera! Qui il Governo tenta di sminuire e nascondere il dissenso, fino alla ‘disobbedienza’, che emerge dalle proposte degli Enti locali di Campania, Lombardia e Basilicata; dissenso che si unisce a quello che viene dal Lazio, dal Veneto, dalla Toscana, dall’Umbria e da tanti altri ancora". E’ quanto sostiene il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, in merito al dibattito in corso sul processo di riordino delle Province. "La verità – aggiunge Cimitile – è che questa prima fase dell’incostituzionale procedura di ‘consultazione’ sul riordino delle Province sta evidenziando una vasta e profonda frattura fra Governo e territori. Sarebbe necessario un atto di modestia e che il Governo facesse proprie le richieste delle Regioni; in caso contrario – conclude Cimitile – su questa contraddizione spetterà al Parlamento la decisione finale e noi speriamo che deputati e senatori ascoltino i loro territori, fermino questo processo demagogico ed improvvisato di ‘pseudo-riordino’ ed aprano la strada ad un serio processo di vera riforma istituzionale

Il vice presidente del Gruppo Parlamentare del Popolo della Libertà al Senato, Cosimo Izzo,

che e’ anche capogruppo alla Provincia di Benevento, in una nota ha espresso la propria delusione per la decisione assunta dall’Organismo regionale di Raccordo tra Regioni ed Enti Locali della Regione Campania sulla problematica delle Province dove non si è riusciti a trovare una soluzione convincente tesa al mantenimento delle quattro Province oltre alla Provincia Metropolitana e la decisione di richiedere una deroga è parsa debole e con scarsa possibilità di essere accolta. ‘La

precisazione di Patroni Griffi continua Izzo – sulla determinazione da parte sua e del Governo di non concedere alcuna deroga a seguito di richiesta per la specialità di una Provincia’ non mi sorprende affatto.

la Regione Campania, come già hanno fatto altre Regioni, e come si è impegnata a fare, senza indugio deve impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale ed al TAR Lazio la determinazione prevista ed adottata dal Governo.

‘Sono convinto,conclude la nota del sen.Izzo, dell’esito positivo dei ricorsi e credo che

la Corte non potrà che dichiarare incostituzionale la norma e così sarà data una risposta seria all’arroganza del Ministro

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