Guido Ugolotti: \”Voglio vincere\”

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La conferenza di presentazione del nuovo tecnico giallorosso si apre con una premessa del direttore generale Loschiavo, relativamente alla posizione del professore di Saviano. “Ho letto in giro che la società avrebbe incassato il rifiuto di Simonelli per poi virare su Ugolotti, ma le cose non sono andate così e il nostro attuale tecnico non è affatto un ripiego. Dato che Simonelli è ancora sotto contratto, e tenete presente che non avrebbe potuto rifiutare una nostra chiamata senza poi dimettersi, abbiamo ritenuto opportuno parlare anche con lui e poi fare tutte le valutazioni del caso. In serata abbiamo scelto di puntare su Ugolotti”. Dopo la precisazione del direttore generale, a prendere la parola è stato lo stesso tecnico toscano, che ha risposto alle domande dei presenti con determinazione e idee chiare. La prima domanda riguarda la sua effettiva conoscenza della rosa giallorossa e la compatibilità degli elementi a disposizione con il proprio modello di gioco. “Ho già avuto alle mie dipendenze Mancosu e Mengoni,anche se quest’ultimo solo a livello giovanile, e posso affermare di conoscere la squadra avendo anche visto qualche partita. Cambiare radicalmente impostazione sarebbe inopportuno ma c’è da limare qualcosa. Certo, se avessi allestito io la squadra, l’avrei costruita diversamente ma ciò non toglie che io abbia a disposizione una rosa estremamente competitiva” L’accento viene successivamente posto sul blocco mentale che sembra aver afflitto il Benevento nelle ultime uscite. “E’ mio compito parlare con i ragazzi per tentare di comprendere quali possano essere i problemi che impediscono loro di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. D’altronde conoscere gli elementi a mia disposizione e capire che tipo di apporto tattico possano offrirmi è una delle priorità del mio lavoro. Comunque il primo impatto che ho avuto con i calciatori è stato positivo, sono dei professionisti che sanno di essere alle dipendenze di una società sana e seria, evento sempre più raro nel mondo del calcio. Li ho trovati un po’ansiosi di conoscere chi sarebbe stato il proprio mister ma anche tutti molto disponibili”. Per quanto riguarda gli obiettivi dichiarati della società, Ugolotti è particolarmente esplicito: “Voglio vincere, semplice. Per quanto possa essere onorevole, il secondo posto è da considerare una sconfitta. Questa squadra ha tutte le potenzialità per ambire al massimo, c’è bisogno solo di lavorare con serenità”. Si passa poi ad analizzare il prossimo impegno ufficiale dei giallorossi, il derby di domani al Partenio. “Manderò in campo la migliore formazione possibile, sia perché c’è la sosta, sia perché voglio vedere all’opera gli atleti. Ma al di là del derby e di queste considerazioni, è mia intenzione andare il più avanti possibile in coppa”. Arriva anche la domanda relativa alle pressioni della piazza beneventana: “Non temo minimamente la pressione e ho già vissuto esperienze delicate da questo punto di vista. So che da anni qui si cerca di raggiungere la promozione in B e sono consapevole delle aspettative della piazza ma non ho avuto nessuna remora al momento di accettare l’offerta. D’altronde la chiamata di un club importante come il Benevento è impossibile da rifiutare”. Qualcuno mette in evidenza come ultimamente questa squadra sia apparsa deficitaria dal punto di visto agonistico. “E’ un aspetto fondamentale in categorie come queste. Senza aggressività e spirito di sacrificio non si vincono i campionati di Lega Pro. So che questa rosa vanta eccellenti capacità tecniche e faceva del possesso palla la sua risorsa principale ma io potrei anche pensarla diversamente. Sicuramente avere degli ottimi valori qualitativi è un aspetto importante ma bisogna saperli abbinare alla giusta cattiveria agonistica”. Segue un approfondimento sul livello del girone meridionale di Lega Pro. “Abitando a Roma mi è stato più facile farmi un’idea delle realtà calcistiche di Latina e Frosinone, squadre che giocano un buon calcio, ma di ammazzacampionato per ora non c’è traccia. Visti gli ultimi risultati e l’equilibrio che regna nel girone, sembra quasi che le altre ci stiano aspettando e noi dovremmo essere bravi a ripartire immediatamente. Sulla carta le favorite restano Benevento e Nocerina e confermo che le laziali mi hanno fatto una buona impressione”. Chiusura su Mancosu e la sua posizione in campo, visto che Ugolotti ha avuto a disposizione il sardo nella sua ottima esperienza in quel di Siracusa. “Non esiste il problema del ruolo. In Sicilia l’ho impiegato dietro l’unica punta ma in quel caso fu per un’esigenza tattica: non avevamo centravanti a disposizione e così adottai un 4-2-3-1. Ma Mancosu l’ho utilizzato anche come centrocampista nella linea a 3 mentre a Cagliari giocava da esterno” Antonio Colangelo per LoStregone.net

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