Benevento – Prato 1-2. Delusione, amarezza e tanti fischi a fine partita

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Chiamato a una vittoria che inaugurasse la pronta risalita ai piani alti, il Benevento incassa la terza sconfitta casalinga consecutiva al termine di una prestazione che oscilla tra il ridicolo e il grottesco. Al triplice fischio finale scatta la contestazione degli infuriati tifosi giallorossi mentre la squadra viene spedita in ritiro a tempo indeterminato. Ugolotti deve fare i conti con le assenze di Signorini e Cristiani, oltre alle non perfette condizioni fisiche di Montiel, recuperato almeno per la panchina. Per non sfigurare alla sua prima uscita casalinga, il tecnico toscano ridisegna i suoi con un 4-3-3 in cui è Davì a completare la mediana con Mancosu e Marchi esterni di attacco a supportare l’unica punta Altinier. Di contro, gli ospiti non hanno la minima intenzione di essere la vittima sacrificale di turno e si presentano al Vigorito con uno schieramento tutt’altro che rinunciatario, come testimoniato dalla contemporanea presenza in campo delle tre punte Napoli, Tiboni e Silva Reis. Partenza incoraggiante del Benevento che al 3’ è già in vantaggio con Marchi ma la rete del centravanti umbro viene annullata per una sospetta posizione di offside. Tre minuti dopo è ancora giallo in area del Prato: sul traversone dalla destra di Mancosu, prima Ghinassi affossa Altinier e poi Layeni travolge Marchi in uscita alta. Il signor Ros di Pordenone non ritiene opportuno intervenire. Al minuto 14 dall’incursione di Mancosu sull’out destro viene fuori un cross che attraversa tutta l’area di rigore prima di essere deviato in porta da Marchi in spaccata, Layeni è bravissimo a sventare la prima ghiotta occasione da gol per i padroni di casa. Un minuto più tardi è clamorosa l’ingenuità del difensore Malomo che si fa soffiare palla da Altinier ma il coast to coast del Duca viene neutralizzato dall’estremo difensore ospite in tempestiva uscita bassa. Sono le prove generali del vantaggio che arriva al 21’: il neoentrato Pedrelli (out Bolzan per infortunio) guadagna un buon calcio di punizione sulla propria corsia di competenza. Si incarica della battuta il fantasista sardo che pennella la sfera sulla testa di Siniscalchi, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia in maglia bianca. Chi si aspetta maggiore pressione del Benevento per legittimare il meritato vantaggio e blindare il risultato, rimane deluso. Dopo aver sonnicchiato per una buona mezz’oretta, il Prato inizia a mostrare timidi segnali di risveglio e così sull’uno-due tra Tiboni e Silva Reis ecco che la battuta da fuori di quest’ultimo incontra la velenosa deviazione di Mengoni che mette fuori causa Gori ma la sfera si spegne a lato di un soffio. L’appuntamento con il pari è però rimandato solo di 60 secondi, quando su una punizione dalla metacampo la palla termina sui piedi di Tiboni che, spalle alla porta, si esibisce in una conclusione a giro sul secondo palo degna del miglior Del Piero. A complicare i piani della truppa di Ugolotti ci si mette anche la cattiva sorte e così dopo Bolzan è Carotti ad alzare bandiera bianca dopo un’entrataccia di Cavagna. L’occasione per reincanalare il match sui giusti binari arriva al 37’ ma sul traversone di D’Anna dalla fascia mancina è incredibile la svirgolata di Marchi tutto solo a due passi dalla porta. Scampato il pericolo, il Prato si riaffaccia dalle parti di Gori con una certa insistenza, conscio del momento di sbandamento dei ragazzi di Ugolotti. Davì perde un banale pallone a centrocampo, Napoli si invola e scarica a centro area dove Tiboni ha tutto il tempo di prendere la mira e battere a rete, ma sulla sua strada incontra un reattivissimo Gori in uscita. Ma la sagra degli orrori non finisce qui e al 43’ capitan D’Anna aggiunge un altro pezzo alla non invidiabile collezione di svarioni giallorossi: pressato dagli avanti avversari, il capitano opta per uno sciagurato alleggerimento in piena area piccola su cui si avventa Silva Reis che trafigge l’estremo difensore locale. Si va dunque al riposo con il Prato sorprendentemente in vantaggio ma che da qui in poi legittimerà il vantaggio grazie ad una prestazione accorta e grintosa, mentre il Benevento non troverà di meglio da fare che affidarsi a (rarissimi) spunti individuali, lanci lunghi e conclusioni da fuori, evidenziando la più totale assenza di un’idea di gioco. Esclusi un paio di tentativi da fuori di Mancosu (strepitoso Layeni a togliere le ragnatele dal sette sulla punizione dal limite dell’ex Siracusa) e Montiel, infatti, la reazione dei giallorossi è sterile e non sortisce gli effetti desiderati. Di contro, il Prato si difende ordinatamente senza mai andare in affanno e anzi, sfiora il terzo gol con il neoentrato Basilico su cui è ancora una volta Gori in uscita a dire di no. La ripresa scivola via inesorabilmente fino al triplice fischio finale che sancisce lo sprofondo giallorosso. Benevento: Gori, D’Anna, Siniscalchi, Mengoni, Bolzan (19′ Pedrelli), Rajcic, Davì, Carotti (’36 Montiel), Marchi (61′ Germinale), Mancosu, Altinier A disp. Mancinelli, Pedrelli, Rinaldi, Montiel, Montini, Cipriani, Germinale All. Ugolotti Prato: Layeni, Beduschi, Carminati (70′ Saitta), Bisoli (30′ Corvesi), Malomo, Ghinassi, Casini, Cavagna, Napoli (64′ Basilico), Silva Reis, Tiboni A disp. Brunelli, Saitta, Kostadinovic, Cristofari, Corvesi, Benedetti, Basilico All. Esposito Arbitro: Ros di Pordenone coadiuvato da Ernetti e Grispigni Marcatori: 21′ Siniscalchi, 31′ Tiboni, 44′ Silva Reis Ammoniti: Beduschi, Cavagna, Germinale Antonio Colangelo per LoStregone.net

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