Contrasto evasione fiscale, sequestro beni.

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Scovato un evasore fiscale. Imprenditore individuale ha evaso oltre 7 milioni di euro. Sequestrati immobili e terreni per 2 milioni di euro.

È questo l’esito di una verifica fiscale condotta dalle fiamme gialle della tenenza di Montesarchio (BN) nei confronti di una ditta individuale operante nel commercio di autoricambi.

Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, hanno consentito di accertare l’utilizzo disinvolto di fatture false da parte di un settantenne sannita titolare di una ditta individuale. Egli ha sottratto all’erario redditi per oltre 7 milioni di euro ed ha omesso di versare l’imposta sul valore aggiunto per ulteriori 3 milioni di euro: il tutto grazie ai servizi offerti da alcune “cartiere”.

Con un raffinato ed articolato meccanismo fraudolento l’imprenditore sannita ha registrato in contabilità documenti falsi relativi all’acquisto di beni e servizi presso diverse  società del centro-nord Italia. Le indagini hanno però consentito di accertare che tali costi non erano mai stati sostenuti perché le società fornitrici erano delle cartiere, cioè società create esclusivamente per emettere e commercializzare documenti falsi per consentire l’evasione; grazie a tale escamotage criminale la ditta di autoricambi sannita ha abbattuto i propri redditi simulando i costi, mai sostenuti e non ha versato l’IVA sulle vendite compensandola con quella, mai pagata, sui falsi acquisti. 

Per evitare verifiche e contestazioni l’imprenditore ha poi presentato denunce di furto e smarrimento della contabilità in circostanze poi rivelatisi del tutto inverosimili. Con tale espediente egli riteneva di poter giustificare la mancanza della contabilità e quindi andare indenne da controlli e contestazioni.

Il lungo e certosino lavoro di ricostruzione condotto dai finanzieri dapprima mediante la consultazione delle banche dati in uso al Corpo e quindi mediante i riscontri diretti presso i fornitori ed i clienti ha però consentito di smascherare e disarticolare la condotta criminosa e deferire alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento l’imprenditore per l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, infedele dichiarazione ed occultamento delle scritture contabili. L’impianto accusatorio ha trovato pieno fondamento ed il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Benevento – a garanzia del credito erariale – ha ordinato il sequestro, finalizzato alla confisca, di 4 immobili e 4 terreni intestati all’imprenditore, il cui valore si aggira attorno ai 2 milioni di euro. 

Le indagini continueranno con l’approfondimento delle posizioni delle società “cartiere”.

Tali attività confermano la crescente attenzione del Corpo e dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto all’evasione e all’elusione fiscale condotta anche con l’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati.

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