PROVINCE:TAR LAZIO DECIDERA\’ SU RIORDINO PRIMA DELLE ELEZIONI

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Chiamato per la prima volta a pronunciarsi sul decreto legge di riordino delle province, il Tar si è riservato la decisione dopo la conversione in legge del decreto stesso. Su richiesta del legale della provincia di Avellino, Giancarlo Viglione, che ha proposto il ricorso, il Tar, tuttavia, ha assicurato che si pronuncerà prima della data delle elezioni politiche, valutando eventuali profili di incostituzionalità della legge di riordino per affidarne l’esame alla Corte Costituzionale. La provincia di Avellino contesta per un verso la costituzionalità delle nuove norme per altro verso la designazione di Benevento quale capoluogo della nuova provincia, nonostante la stessa provincia di Benevento sia stata soppressa non avendo i requisiti previsti per la sua sopravvivenza. (ANSA).

PROVINCIA AVELLINO.                                                                                                               Ci rassicura – commenta Sibilia – che nel caso in cui questo pasticciato decreto venga convertito in legge, il Tar intenda esprimersi prima delle elezioni politiche. Esprimo cauto ottimismo per il futuro: la battaglia continua, non ci siamo arresi e non ci arrendiamo". La Provincia di Avellino, in base al decreto, non sarebbe soppressa ma accorpata con la "cancellata" Benevento: la città sannita però acquisirebbe il titolo di capoluogo in base al suo maggior numero di abitanti. Ad Avellino si respira soddisfazione per questo primo risultato, e anche orgoglio per la "primogenitura" del ricorso al Tar del Lazio.(ANSA)
PROVINCIA DI BENEVENTO.
il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha preso atto con soddisfazione che il Tar Lazio ha rigettato la sospensiva richiesta dalla Provincia di Avellino con il ricorso avverso la Deliberazione del 20 luglio 2012 del Consiglio dei Ministri riguardante i requisiti minimi di popolazione ed estensione territoriale delle Province conseguenti al riordino, ed anche sulla scorta dei motivi aggiunti presentati dalla stessa avverso il Decreto n. 188 di recente pubblicazione, ed ancora allesame del Parlamento per la conversione in legge, con cui si è proceduto allaccorpamento delle Province di Avellino e Benevento, indicando come capoluogo della nuova Provincia la città di Benevento. Il Comune di Avellino, nella stessa udienza, ha chiesto il rinvio della discussione della sospensiva non avendo autorizzato il Commissario Prefettizio la presentazione dei motivi aggiunti sulla sopravvenuta normativa.

Il collegio della I Sezione del Tar Lazio, che aveva già precedentemente deciso sulla sospensiva chiesta da altre Province, tra cui Benevento, con autonomi ricorsi, ha anticipato che, in sede di merito e non cautelare, in un’unica udienza che verrà presumibilmente calendarizzata nella prima parte del 2013, fisserà tutti i giudizi promossi dalle Province per discutere esclusivamente la fondatezza delle questioni di costituzionalità sollevate in relazione alle citate norme legislative, in particolare al Decreto n. 95/2012 come convertito in legge.

Va precisato, altresì, che la Provincia di Benevento, in sede di costituzione nei giudizi tenutisi in data odierna, ha eccepito attraverso l’avv. Vincenzo Catalano, come peraltro l’Avvocatura dello Stato, la manifesta infondatezza delle questioni di costituzionalità del comma 4 bis del Decreto 95/2012 come convertito in legge non essendovi alcuna violazione dei canoni di costituzionalità da parte del legislatore nella scelta, di carattere generale, di individuazione quale capoluogo delle nuove Province delle città con il maggior numero di abitanti.

Restano quindi da verificare nel giudizio di merito, ha concluso il presidente Cimitile, le eccezioni poste dalle altre Province, tra cui Benevento, sulla costituzionalità della procedura di riordino adottata dal legislatore in relazione allarticolo 133 della Costituzione.

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