CARABINIERI: IN CAMPANIA 12MILA ARRESTI MA AUMENTANO OMICIDI

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 Il generale Carmine Adinolfi,
comandante della Legione Campania dei Carabinieri, tracciando il
tradizionale bilancio di fine anno dell’attività dei
carabinieri in Campania, ha voluto iniziare il suo discorso
rivolgendo un pensiero alla famiglia del giovane ucciso per
errore dalla camorra.
   Un bilancio che parla di 12.011 arresti effettuati dai
carabinieri, molti di questi hanno decapitano importanti clan
camorristici e contribuito ad assicurare alla giustizia
pericolosi latitanti come Francesco Matrone, capo dell’omonimo
clan, ricercato da cinque anni e considerato tra i nove
latitanti più pericolosi del Paese. Arrestati anche i due
superlatitanti Giuseppe Polverino e Antonio Petrozzi.
   "Questi arresti – ha spiegato Adinolfi – arrivano al termine
di un lungo lavoro di investigazione e lotta al crimine
organizzato che portiamo avanti in sempre maggiore armonia e
coordinamento con le altre forze di polizia e con la
magistratura. Proprio ieri sono stato a colloquio con il
procuratore capo di Napoli Colangelo per mantenere un
coordinamento sempre più stretto".
   Per Adinolfi, però, una maggiore sicurezza non si attua solo
con le pattuglie. "E’ fondamentale l’educazione – ha spiegato –
é fondamentale curare la pianta dalle radici. Per questo nel
2012 abbiamo fatto oltre 50.000 incontri nelle scuole e nelle
parrocchie di tutta la Regione. I ragazzi sono pronti ad
ascoltare, cerchiamo di parlare loro in modo chiaro, diretto,
senza dare solo precetti ma spiegando perché certi
comportamenti sono sbagliati. Questo è fondamentale per una
giusta crescita sociale".
   Guardando ai numeri, spicca l’aumento degli omicidi cresciuti
del 48,3% in Camoania rispetto al 2011: sono stati 86 i morti
ammazzati, di cui ben 56 nella provincia di Napoli, 18 in quella
di Caserta, 9 a Salerno, 3 ad Avellino e nessuno a Benevento. Di
questi 33 sono omicidi di camorra (+26,9%), concentrati quasi
esclusivamente a Napoli (32), con uno solo a Caserta. I reati in
generale sono in leggero calo (-3,1%), con una riduzione di
espisodi di estorsione e usura (tra quelli denunciati) e anche
di violenza sessuale. Sono 43.846 le persone denunciate in stato
di libertà: Tra gli altri numeri spicca il sequestro di 1.728
armi, 44.148 munizioni e 12.418 chili di esplosivi. Intensa
anche l’attività dei carabinieri contro l’assenteismo nel
pubblico impiego, l’abusivismo edilizio (12 persone arrestate e
sequestri di immobili per 157 milioni di euro), ma anche per la
tutela della salute con oltre 4.000 ispezioni in aziende
alimentari e sequestri di strutture per un valore di 132 milioni
di euro com 833 infrazioni penali rilevate.
   "Nonostante tutto – conclude Adinolfi – sono ottimista. Se
continuiamo a lavorare con il giusto spirito di servizio e la
giusta collaborazione con le altre forze dello stato e con i
cittadini ci aspetta un 2013 migliore". (ANSA).

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