ELEZIONI EUROPEEE. POLEMICHE SULLA PROCEDURA SCRUTATORI

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"Due anni fa in occasione delle elezioni Politiche fu proprio la maggioranza a proporre il sorteggio, annunciando in pompa magna la fine del clientelismo sulle nomine. L'opposizione la ritenne un'idea sensata e si uniformò. Oggi per i sodali di Fausto Pepe tutto è nuovamente cambiato. Mentre la minoranza ha deciso di restare ferma su quella scelta, consentendo a ciascuna persona iscritta negli appositi elenchi di poter essere sorteggiata, gli uomini del Pd in seno alla Commissione Elettorale hanno deciso di indicare a piacimento i nomi degli scrutatori. La cosa paradossale è che questi eminenti statisti motivano tale forma di ritorno al clientelismo più becero e spudorato con la necessità di selezionare giovani disoccupati. Una balla spaziale, una giustificazione ridicola che non trova alcun fondamento, considerato che negli elenchi degli scrutatori da cui si attinge non è specificata la condizione lavorativa degli iscritti. Per sapere dunque che si tratta di disoccupati, dovranno per forza essere persone conosciute, vicine in qualche modo al consigliere di maggioranza o all'assessore di turno. E dunque ancora una volta toccherà ai parenti, agli amici, e agli amici degli amici essere chiamati per il lavoro all'interno dei seggi. L'unico sorteggio riguarderà invece la quota di 74 scrutatori che spetterebbe all'opposizione. Nomi che saranno estratti a sorte dai funzionari comunali alla presenza del rappresentante della minoranza presso la Commissione Elettorale. I restanti 223 saranno oggetto di spartizione tra il sindaco Fausto Pepe e i consiglieri di maggioranza che procederanno alla nomina diretta senza fare il sorteggio. Il sindaco, per il quale pare sia stato avviato il processo di beatificazione dopo quella patetica conferenza stampa che ha sancito di fatto l'apertura della campagna elettorale per la sua candidatura alle Regionali del 2015, avallando la scelta dei consiglieri non ha fatto altro che suggellare la gestione privatistica e personalistica della cosa pubblica che viene messa in scena ormai da 8 anni al Comune di Benevento. L'ennesimo schiaffo rifilato ai beneventani già vessati dalle tasse, dalla totale assenza di servizi essenziali e di una prospettiva in termini occupazionali. La milionesima giravolta su se stessa di questa Amministrazione monocolore Pd che dimostra come sia capace solo di riempirsi la bocca di parole insignificanti e di vendere fumo, nella miope e scellerata convinzione che la gente sia ancora disposta a farsi prendere per i fondelli. Ancora una volta l'impegno dell'opposizione a presidio della trasparenza e della correttezza delle procedure, ha finito con lo smascherare le magagne, la sciatteria e le furbate della banda che continua a governare, senza ritegno, questa città, con metodi e atteggiamenti da Prima Repubblica". I consiglieri di minoranza

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