SVENTATA RAPINA AD UNA BANCA

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L’attività d’indagine, particolarmente complessa e delicata, protrattasi per diverse settimane si è conclusa nella tarda serata di ieri a Montesarchio, ove i cinque soggetti, 3 napoletani, uno casertano ed uno di Amorosi, stavano per compiere una rapina alla filiale dei Monte dei Paschi di Siena di Montesarchio.
Il gruppo, da diversi tempo era tenuto sotto controllo dai Carabinieri che nell’ambito delle indagini nei confronti di soggetti dediti ai reati contro il patrimonio ed in particolare alle rapine in danno di istituti di credito uffici postali ed esercizi commerciali della provincia, avevano individuato alcuni soggetti già noti alle forze dell’ordine e gravati da precedenti specifici, che si stava organizzando per commettere assalti alle banche nella provincia di Benevento e nei comuni limitrofi ricadenti nella provincia di Caserta.
I soggetti, pertanto, sono stati tenuti costantemente sotto controllo con un lavoro investigativo condotto a 360 gradi  e che ha visto la partecipazione dei militari del Nucleo Investigativo e dei Nuclei Operativi di Montesarchio e Cerreto Sannita, sotto la direzione del Reparto Operativo del Comando Provinciale.
Il gruppo malavitoso aveva pianificato la rapina, che si sarebbe dovuta consumare intorno alle 15,40, di ieri, orario prossimo alla chiusura, nei minimi particolari.
Infatti, i banditi, nei giorni scorsi avevano effettuato numerosi sopralluoghi, per pianificare nei dettagli i mezzi da impiegare per arrivare sul posto, le vie di accesso e di fuga da utilizzare e il nascondiglio dove si sarebbero dovuti rifugiare dopo aver compiuto la rapina per far calmare le acque e per eludere i controlli dei Carabinieri.
Le loro mosse però sono state tenute sotto controllo dagli investigatori dell’Arma –  come ha ribadito il Ten. Col. Fragassi – che hanno filmato e documentato tutti i loro spostamenti e le loro mosse.
I banditi si erano procurati un Fiat Doblò rapinato ad un commerciante di Acerra col quale sarebbero dovuti arrivare sul luogo della rapina ed un autocarro Fiat Iveco simile a quello utilizzato dalle ditte di costruzioni edili con sopra un cassone in ferro, normalmente utilizzato per contenere il cemento che, nell’occasione doveva servire per nascondiglio, opportunamente coperto da un telone di nylon.
I malfattori, quindi, mimetizzati da operai edili dovevano coprirsi la fuga e nascondersi nell’abitazione di un complice in una casa di campagna sita ad Amorosi, dove avrebbero aspettato il momento migliore per allontanarsi.
Inoltre, nel corso dell’operazione sono state sequestrate due autovetture ritenute “pulite” che dovevano servire da appoggio, utilizzate da due dei banditi, passamontagna, guanti in lattice, fascette in plastica che dovevano servire per immobilizzare gli impiegati, radio ricetrasmittenti per comunicare tra di loro evitando di parlare al cellulare, 2 taglierini di materiale non rilevabile dal metal detector arnesi atti allo scasso e 3 rotoli di nastro isolante in tela che doveva servire per immobilizzare e legare le vittime.
Nella giornata di ieri, quindi, i Carabinieri, dopo aver avuto la certezza che i banditi stavano per effettuare il colpo hanno predisposto un servizio di appostamento nei pressi della banca e appena i malfattori, intorno alle 15,30 sono arrivati sul piazzale antistante, li hanno fermati e ammanettati.
Due di loro, a bordo di un’auto di appoggio, Kia Ceed, hanno tentato di dileguarsi sulla via Appia ma sono stati immediatamente bloccati.
I 5 componenti della banda, sono stati successivamente portati presso gli uffici della Compagnia di Montesarchio, ove venivano identificati in:
Raffaele PASCARELLA, 60enne,  pluripregiudicato di San Felice a Cancello (CE), già arrestato dai carabinieri di Cerreto Sannita per una rapina ad un istituto di credito di Castelvenere;
Ivano BATTAGLINO, 35enne  di Amorosi;
Armando GATTO, 33enne napoletano; 
Antonio RUSSO, 48enne di Napoli;
Maurizio ESPOSITO, 40enne, pluripregiudicato napoletano, già agli arresti domiciliari per analogo reato, che dovrà rispondere anche del reato di evasione,tutti con  precedenti specifici per reati contro il patrimonio e la persona.
 
Alle contestazioni mosse dai carabinieri hanno fornito parziali ammissioni, mentre uno di loro ha reso ampia confessione con l’assistenza del proprio legale.
A conclusione dell’operazione, i 5 arrestati, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno dott.ssa Flavia Felaco, sono stati associati presso le Case Circondariali di Benevento e Avellino.
 

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