Consiglio Comunale:seduta convulsa. Per il piano casa ancora più burocrazia.

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Una seduta che se non andiamo errati passerà alla storia anche perché nella prima ed in questa seconda legislatura l’Amministrazione Pepe mai era andata sotto in una votazione.

E’ accaduto con un emendamento dei gruppi di minoranza che in verità se da un lato introduce un atto di legalità in più, di converso allunga costi e tempi per un rilascio di un intervento relativamente al Piano Casa. Ciò accadrà con il passaggio in aula di tutte le singole autorizzazioni per la declaratoria di pubblico interesse.

Su questo argomento e sul quell’emendamento il Pd è rimasta praticamente spaccato in due,poiché quell’argomento era stato tra l’altro oggetto approfondito ed aveva allungato i tempi per la elaborazione della proposta di delibera nella commissione urbanistica.

Gli altri argomenti affrontati hanno visto il Consiglio approvare con solo 8 voti, l’astensione di di ben 7 consiglieri del PD, la surroga del neo assessore Castiello, già consigliere, con l’on.le Giovanni Zarro, che allo stato risulta primo dei non eletti nella lista dei democratici.

A Zarro assente in aula ieri mattina, è stata inviata comunicazione di elezione in Consiglio ed avrà dieci giorni di tempo dal ricevimento delle lettera per l’accettazione o meno della carica. Ricordimamo che l’ex parlamentare è anche presidente della SAMTE, società della provincia.

Per la Terma il Consiglio ha approvato un ordine del giorno che delega il sindaco a rivedere la convenzione, mentre è stato rinviato il regolamento di polizia mortuaria.

Da segnalare in chiusura che quella di ieri è stata la prima volta in cui la minoranza in apertura di seduta ha garantito il numero legale.

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