ARRESTATO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA

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E' stato arrestato per tentata concussione. A Romano, ora ai domiciliari, vengono contestate pressioni per far nominare direttore sanitario e amministrativo dell'Asl di Caserta.
Al presidente del Consiglio regionale della Campania Paolo Romano sono contestati due presunti tentativi di concussione per fatti avvenuti tra ottobre 2011 e maggio 2012. In particolare Romano avrebbe esercitato pressioni nei confronti di Paolo Menduni direttore generale dell'Asl di Caserta che si era appena insediato per la nomina del direttore sanitario e del direttore amministrativo di persone da lui indicate. Secondo l'accusa avrebbe prospettato che nel caso di mancato accoglimento delle richieste l'attività dell'ente sanitario sarebbe stata sottoposta a continui controlli di carattere amministrativo. In seguito alla nomina in qualità di direttore sanitario di una persona diversa da quella indicata da Romano, il presidente del Consiglio regionale rilasciò diverse interviste su quotidiani locali dal contenuto fortemente critico nei confronti della gestione dell'Asl organizzando anche conferenze stampa presso la sede del Consiglio. L'altro episodio contestato si riferisce alla nomina del dirigente sanitario di Capua (Caserta) disposta da Menduni. ''…Come ti sei permesso di mettere quella nel mio distretto…'', sarebbe stata una delle frasi pronunciate da Romano per intimorire il dirigente che non aveva assecondato le sue richieste.

Nell'inchiesta della procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha portato oggi all'arresto del presidente del Consiglio regionale della Campania Paolo Romano sono coinvolti, secondo quanto trapelato, anche altri esponenti del mondo politico nonché del giornalismo. Il coinvolgimento di cronisti della stampa locale farebbe riferimento alla pubblicazione di interviste e servizi sulla gestione della Asl di Caserta che, secondo gli inquirenti, avrebbero avuto come scopo principale quello di esercitare pressioni sul dirigente dell'ente sanitario che si rifiutava di assecondare le sollecitazioni dei politici per le nomine del direttore sanitario e del direttore amministrativo. A denunciare le presunte pressioni fu lo stesso direttore generale della Asl Paolo Menduni. Menduni agli inquirenti denunciò anche minacce anonime, spiegando tuttavia di non essere certo della correlazione di tali episodi con l'ostilità nei suoi confronti per le mancate nomine o altre iniziative adottate che non venivano incontro alle richieste dei politici. Tra queste anche un sms con il messaggio: ''abbiamo decretato la tua fine''. Altre minacce furono denunciate da un dirigente dell'ente sanitario, che riferì di essere stato avvicinato da due sconosciuti i quali gli avrebbero rivolto frasi intimidatorie in relazione a una gara di appalto. Va sottolineato che tali vicende non fanno parte delle contestazioni contenute nella ordinanza cautelare eseguita oggi. (ANSA).

(ANSA).

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