Mastella-Rivellini, patto tra esclusi Polemica con Caldoro e partito campano. Appello a Berlusconi

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In una conferenza stampa convocata davanti ai propri simpatizzanti Mastella (6O.333 preferenze, secondo dei non eletti) e Rivellini (56.455, terzo dei non eletti) hanno chiesto le dimissioni del coordinatore campano di Forza Italia Domenico De Siano, accusato di averli trattati come “candidati paria”, pur avendo totalizzato 1/5 dei voti complessivi del partito in Campania ed hanno lanciato un appello a Silvio Berlusconi “per discutere seriamente” della situazione di Fi. “Di monarca nel partito ce ne può essere uno – ha detto Mastella – ma i piccoli monarchi sono insopportabili. Siamo per un nuovo inizio, per l’ apertura di una discussione, ma spero che non ci obblighino a scelte differenti”. Gelo nei confronti del governatore Caldoro. “Ha assicurato entrambi di averci votato – ha detto Mastella – e di aver appoggiato anche Raffaele Fitto e Barbara Matera. Si vede che disponeva di quattro preferenze. L’ anno prossimo mi impegnerò per lui allo stesso modo”. “Non stiamo dicendo al presidente della giunta regionale di andare a casa – ha precisato Mastella, rispondendo alla domanda di un giornalista – ma le primarie adesso sono dovute per legittimare la candidatura ed occorre una verifica politica per accertare se Ncd ed Udc, che appoggiano il governo di sinistra, sono ancora con lui”. “I numeri dicono che Caldoro è in bilico per la rielezione – ha aggiunto Rivellini”. L’ ex deputato, che ha centrato la propria campagna elettorale sullo slogan “Più Europa nel Sud, più Sud in Europa”, il contrario dello slogan di Forza Italia (“Più Italia in Europa, meno Europa in Italia”), ha detto di essere pienamente soddisfatto della sua campagna elettorale ed ha confermato, a nome della “comunità” dei suoi elettori, l’ impegno alle prossime regionali. (ANSA).

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