FESTA DELL\’ARMA NEL BICENTENARIO. L\’ADDIO DEL COL.ANTONIO CARIDEO

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Era il 13 luglio 1814 quando, a Torino, nasceva il Corpo dei Carabinieri Reali, secondo un modello ispirato, sin dal principio, alla presenza diffusa sul territorio e con una missione, immutata da 200 anni: salvaguardare le Istituzioni, custodire le comunità, propiziare il bene comune, aver cura di ogni cittadino, specialmente i più vulnerabili. Oggi è ancora questo il tratto distintivo dell’Istituzione e se ciò è stato possibile lo dobbiamo ai Nostri Caduti, in Pace e in Guerra, in Patria e all’Estero – verso i quali va un devoto e doveroso tributo – e alla costante abnegazione di quanti ci hanno preceduto e ora custodiscono orgogliosamente le tradizioni dell’Arma: a Lei, Signor Generale Augusto DEL MONACO, quale coordinatore provinciale, e a tutti i Presidenti e soci delle 12 Sezioni Sannite dell’Associazione Nazionale Carabinieri giunga il mio rispettoso saluto.Il punto di forza dell’Arma è nella sua identità. Un’identità saldamente ancorata all’irrinunciabile status militare. Un valore che l’Arma coltiva e che da sempre ha cementato, fra i militari in congedo e quelli in servizio, un unico, comune sentire. La speciale ricorrenza che stiamo celebrando è anche l’occasione per una riflessione su quanto è stato fatto negli ultimi 12 mesi dall’Arma di Benevento e su quanto si dovrà continuare a realizzare.Nonostante la congiuntura sfavorevole, che si protrae nel Paese, incida fortemente tra le famiglie e le attività economiche del Sannio e a fronte di un quadro generale di consistente contrazione delle risorse umane e finanziarie disponibili, che l’Arma sta fronteggiando con effetti anche sui comandi periferici, siamo riusciti a evitare negativi riflessi sulla fiducia che il cittadino nutre nei Nostri confronti e sulla funzionalità esecutiva dei reparti. Protagoniste sono state, ancora una volta, le Stazioni, che coltivano quotidianamente quella singolare relazione di “amicizia” con le comunità, che si fa prossimità, sicurezza e rassicurazione sociale.Desidero, pertanto, esprimere pubblicamente il mio compiacimento ai Comandanti di Stazione, una cui rappresentanza è qui inquadrata, e ai loro militari per la riconosciuta capacità di coniugare efficienza operativa e sensibilità umana.Dalle analisi di quadro, durante il periodo 1° giugno 2013 – 30 maggio 2014, sono stati, in particolare: perseguiti 5.056 reati, l’80% del totale delle denunce presentate a tutte le Forze di Polizia; operati 267 arresti e 2.116 denunce in stato di libertà; svolti 32.363 servizi esterni, con un incremento di quelli nell’arco notturno; assicurati 81.902 interventi a seguito di chiamata al numero di pronto intervento 112.Sono state, inoltre, portate a termine diverse attività di polizia giudiziaria di assoluto pregio, da parte degli organi investigativi e operativi, quali le operazioni “Lupo”, “Triggio”, “Tabula rasa” e “Telesina Sicura”, nonché, per l’efferatezza del crimine, reputo necessario citare l’arresto dei responsabili della rapina e omicidio dell’anziana signora Maria COPPOLA, perpetrato in San Giorgio del Sannio nel mese di febbraio scorso.Anche quest’anno, posso affermare, con fierezza, che tali e tanti risultati si sono resi possibili poiché, alle indispensabili qualità professionali dell’uomo Carabiniere, si sono aggiunte anche quelle morali: la disciplina, la motivazione e il senso di appartenenza.Rivolgo, a tal riguardo, un sentito ringraziamento a tutti i rappresentanti degli organi di informazione per l’obiettività e la professionalità con cui lavorano e per la disponibilità e l’attenzione che rivolgono, non solo alle attività operative dell’Arma della Provincia di Benevento, ma anche a quelle sociali. Infatti, anche nel ciclo scolastico appena terminato, grazie alla consueta disponibilità del Dirigente dell’Ufficio Provinciale, Dott. Angelo Francesco MARCUCCI, abbiamo portato avanti la campagna sulla “Cultura della legalità” a favore dei giovani, qui simbolicamente rappresentati dagli allievi della Scuola Calcio A.S.D. Grippo del Rione Libertà, accompagnati dal responsabile tecnico Prof. Luigi DE ROSA.E’ un dovere quello di parlare con le future generazioni sulla necessità di evitare scelte di vita sbagliate che si è concretizzano in quasi 100 incontri presso scuole e parrocchie e durante le visite ai Comandi dell’Arma, con una partecipazione in totale di più di 6.000 studenti delle elementari, medie e medie superiori.Il consuntivo di sacrificio, dedizione e affermazione, da cui scaturiscono i dati numerici complessivi che per brevità ho già reso disponibili, riflettono anche il proficuo clima di collaborazione e convergenza con le altre componenti che hanno a cuore il bene della collettività sannita.A nome dei Carabinieri che sono schierati e di quelli in attività sul territorio, porgo:  il mio più grato e deferente saluto: a Sua Eccellenza il Prefetto, Dott.ssa Paola GALEONE, che, da poco chiamata ad interpretare l’insostituibile funzione di vertice della politica di sicurezza, sin dalle prime battute si è imposta per autorevolezza, equilibrio e disponibilità istituzionale; al Signor Procuratore della Repubblica, Dott. Giuseppe MADDALENA, il cui sostegno e la cui considerazione ci hanno permesso sempre di operare serenamente e in perfetta armonia, rendendo saldo e imprescindibile il Nostro tradizionale rapporto di assoluta lealtà, sotteso dal nobile vincolo di dipendenza funzionale; sentimenti di non formale considerazione: ai componenti del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sempre più punto focale di un sistema di sicurezza moderno, condiviso, democratico, il Questore di Benevento – Dott. Salvatore LA PORTA – e i Comandanti Provinciali della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato – Col. Luigi MIGLIOZZI e Dott. Angelo MARCIANO, con i quali intercorrono quotidiani momenti di sinergico lavoro, nel rispetto delle competenze e specificità, e, soprattutto, di schietta amicizia; ai vertici dei Vigili del Fuoco, della Polizia Penitenziaria, Provinciale e Municipale, che con i loro uomini partecipano con noi Carabinieri alla diuturna opera al servizio dei cittadini.Un affettuoso riconoscimento alle Nostre famiglie, con un abbraccio caloroso alle Vedove e agli Orfani. I Nostri Cari, che condividono i sacrifici e le preoccupazioni necessariamente legate alla Nostra professione, rappresentano una impareggiabile forza nelle Nostre fatiche. Nella grande famiglia dell’Arma, l’elemento più prezioso è il personale ed essenziale, sotto questo aspetto, è il contributo degli Organi della Rappresentanza Militare nel recepire le esigenze degli uomini e delle donne in divisa nera: ai delegati oggi presenti giunga un corale e sentito “grazie”. Avviandomi alle conclusioni, vorrei rivolgermi a Voi Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento. E’ ormai noto che ai primi di settembre lascerò il mio incarico per assumerne un altro a Napoli. E’ con sincera commozione che Vi esprimo, in quest’ultima occasione ufficiale, il mio plauso di Comandante, che Vi apprezza per l’efficace impegno, per la generosità d’animo, per il consenso meritato. Si dice che ogni Comandante si innamori dei suoi collaboratori ed è successo anche a mePorterò sempre nel cuore i Vostri volti, insieme al ricordo di un’esperienza coinvolgente e irripetibile, certo che tutti, dal Capo Ufficio Comando al più giovane Carabiniere, saprete e vorrete fare di più nel tratto a venire, così alimentando quella storia d’amore che, ormai da duecento anni, si rinnova tra Arma e Italiani.Infine, vi è un’altra emozione che non posso nascondere e riguarda Benevento e la sua Provincia. Nella prima cerimonia di Fondazione dell’Arma ebbi a evidenziare come questa città aveva accolto in modo ospitale me e mia figlia Emanuela. Ora, dopo quasi quattro anni, confermo che questa terra, ricca di fede, storia e cultura, mi ha profondamente legato a se, anche per avermi ridonato una nuova serenità affettiva che un doloroso lutto mi aveva sottratto. Per le suddette ragioni, quindi, affido idealmente al Prof. Aniello CIMITILE e all’Ing. Fausto PEPE, quale primi cittadini della Provincia e del Capoluogo, un messaggio da estendere alla popolazione sannita: l’imminente distacco sarà solo formale e avremo ancora modo di incontrarci e salutarci con la simpatia di sempre, magari a passeggio per lo splendido Corso Garibaldi o tra i suggestivi borghi del Fortore. Con questo spirito auguro sempre maggiori fortune alla Nostra Arma, al Nostro Sannio e alla Nostra Patria.VIVA L’ARMA DEI CARABINIERI!VIVA BENEVENTO!VIVA L’ITALIA!

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