CELEBRATO IL 240° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA.

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La cerimonia, improntata a doverosa sobrietà, ha avuto carattere esclusivamente interno ed ha visto la partecipazione dei finanzieri in servizio alla sede di Benevento, ai quali il Comandante Provinciale – Col. Luigi Migliozzi -, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno del Comandante Generale della Guardia di Finanza, si è rivolto con una breve allocuzione, sottolineando la solennità ed il senso profondo dell’odierno anniversario, in cui si celebra la storia plurisecolare del Corpo.

Significativo il momento della consegna delle ricompense di ordine morale ad alcuni militari, particolarmente distintisi in operazioni di servizio a contrasto degli illeciti connessi alla spesa pubblica ed alla gestione del servizio di riscossione dei tributi locali.

La tradizionale ricorrenza costituisce l’occasione per un bilancio delle attività condotte, nei primi cinque mesi dell’anno (allegato 1), dai Reparti del Comando Provinciale Benevento, retto dal Colonnello Luigi Migliozzi, nei settori della lotta all’elusione e all’evasione fiscale, del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, della tutela del mercato dei beni e dei servizi, di quello dei capitali e del contrasto alla criminalità organizzata sotto il profilo patrimoniale, che rappresentano la mission istituzionale, nonché negli altri comparti operativi, in un’ottica sempre volta alla tutela della collettività e della competitività del “sistema Paese”.

Di seguito, i principali risultati delle attività condotte dalla Guardia di Finanza, nella provincia di Benevento, nei primi cinque mesi del 2014, frutto di un approccio trasversale al contrasto di tutte le diverse tipologie di illeciti economico-finanziari:

746 violazioni penali ed amministrative rilevate;

174 soggetti denunciati a piede libero e 4 in stato di arresto;

recuperati a tassazione, tra elementi positivi di reddito e costi indebitamente dedotti, oltre 19 milioni di euro occultati al fisco e rilevati circa 3,2 milioni di euro di I.V.A. dovuta;

scoperti 21 evasori totali/paratotali e 21 lavoratori “in nero” o irregolari;

effettuati accertamenti a contrasto dell’indebita percezione di fondi nazionali, locali e dell’Unione europea per circa 10 milioni di euro;

segnalati alla Corte dei Conti circa 5 milioni di euro di danni erariali;

intercettati 67 gr. di stupefacenti, circa 40 kg. di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, nonché oltre 11.000 unità di prodotti contraffatti o non sicuri;

sequestrati o proposti per il sequestro patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata ed economica, per oltre 33 milioni di euro.

Frodi fiscali, economia sommersa ed evasione internazionale: questi i fenomeni al centro dell’attività delle Fiamme Gialle nel territorio provinciale a tutela delle Entrate, che hanno consentito di individuare redditi occulti, di denunciare 26 responsabili di reati tributari e di sequestrare o proporre per il sequestro beni e disponibilità finanziarie per oltre 19 milioni di euro. Sono state, inoltre, riscontrate irregolarità nel 50% dei circa 820 controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali condotti.

L’attività nel settore della spesa pubblica costituisce per la Guardia di Finanza obiettivo strategico prioritario, che viene perseguito al pari di quello riservato al contrasto dell'illegalità nel settore tributario. Anche a livello provinciale l’azione del Corpo mira a garantire che, in questo periodo di perdurante crisi, le risorse disponibili siano effettivamente destinate al rilancio dell’economia ed alle situazioni di maggiore disagio socio-economico. Tra le risultanze più significative dell’attività svolta nel settore nei decorsi 5 mesi del 2014 si segnalano la denuncia di 66 persone all’A.G., per reati contro la pubblica amministrazione e/o connessi all’indebita percezione di fondi comunitari o nazionali, e la scoperta di danni erariali per circa 5 milioni di euro.

Atteso che la Guardia di Finanza è l'unico Organo di polizia economico-finanziaria a competenza generale, è fondamentale non abbassare la guardia e mantenere alto il livello di attenzione per garantire una capillare azione di prevenzione e contrasto alla "ripulitura" dei capitali illeciti nei tessuti economici e finanziari, l’aggressione di ogni forma di ricchezza riconducibile, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali nonché il contrasto all’usura

Tra le più significative attività condotte nel settore nei primi mesi del 2014, si segnala l’esecuzione di nr. 89 accertamenti patrimoniali antimafia, 38 interventi a contrasto del riciclaggio di capitali “sporchi”, 9 attività di accertamento in materia di usura.

L’azione svolta ha già consentito, sul piano del contrasto patrimoniale, di proporre all’Autorità competente sequestri per oltre 14 milioni di euro.

Altro fenomeno criminale attenzionato, in preoccupante ripresa, è il contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Le investigazioni sulle reti regionali di smercio delle sigarette, hanno consentito di denunciare 14 soggetti all’A.G. e di sequestrare circa 40 kg. di sigarette.

Gli interventi a tutela dell’ambiente, a cui, all’occorrenza, fornisce ausilio anche la componente aerea del Corpo, hanno fatto registrare la denuncia di 5 soggetti per violazioni alla normativa ambientale e paesaggistica.

Premessa

La Guardia di Finanza di Benevento, tra gennaio e maggio 2014, ha accertato 746 violazioni, tra penali e amministrative, dalle quali sono scaturite, tra l’altro, 174 denunce a piede libero all’A.G..

In piena sintonia con le linee generali di indirizzo programmatico, l'attività della Guardia di Finanza nel territorio provinciale prosegue a tutela dell'economia legale e del corretto funzionamento delle regole di mercato, nell’intento di recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell'Unione Europea, delle Regioni e degli Enti Locali e garantirne il corretto impiego per il benessere della collettività ed il sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale.

In particolare, adottando le tecniche d’indagine proprie di una forza di polizia e sfruttando al meglio le specifiche attribuzioni di cui è investito il Corpo, le proiezioni operative della Guardia di Finanza avranno lo scopo di puntare a colpire nella loro globalità tutti i fenomeni che si connotano per la capacità di mettere a rischio contemporaneamente più interessi economici e finanziari.

L'obiettivo è quello di continuare nel percorso di costante miglioramento della qualità complessiva dell'azione del Corpo, nell'ottica di assicurare una sempre maggiore concretezza dei risultati conseguiti, anche attraverso una sistematica aggressione ai patrimoni illeciti accumulati.

Per raggiungere questi risultati, è necessario calibrare al meglio l’attività investigativa in funzione delle modalità con cui i fenomeni illeciti si manifestano nell’area territoriale di riferimento, per cui assumono centralità l’approfondita conoscenza del contesto esterno, l’approccio trasversale alle investigazioni e la concentrazione degli sforzi operativi sui fenomeni di evasione, di frode e di illegalità economico-finanziaria più pericolosi e maggiormente lesivi per il bilancio pubblico.

In sinergia con le altre istituzioni del sistema tributario e finanziario, il piano di azione si basa essenzialmente sui seguenti segmenti:

Il consolidamento ed il rafforzamento della lotta all'evasione e all'elusione fiscale.

L’obiettivo prioritario è quello di proseguire nel percorso di miglioramento qualitativo della lotta all’evasione fiscale, attraverso l’intensificazione degli sforzi operativi tesi ad assicurare maggiore concretezza all’azione ispettiva, nella prospettiva di attenuare le gravi distorsioni di mercato e l’iniquità sociale provocate dalla sottrazione di ingenti risorse alle casse erariali.

L'esperienza operativa ha sinora fatto emergere che la maggiore lesività per gli interessi erariali è costituita dai cc.dd. "grandi fenomeni evasivi" (l'economia sommersa, le frodi I.V.A., l'evasione fiscale internazionale e quella collegata ad altri illeciti economico-finanziari); è proprio al contrasto di queste condotte criminali che saranno dedicate le più qualificate risorse del Corpo, che avranno il compito di intensificare, a tal fine, l'attività di intelligence e raccolta informazioni, in modo da migliorare i processi di selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo. In questo contesto, assume rilievo strategico la valorizzazione – in un'ottica di trasversalità – di ogni elemento indicativo di violazioni tributarie acquisito nel corso di indagini in altri comparti della missione istituzionale (come, ad esempio, le investigazioni di polizia giudiziaria, gli approfondimenti antiriciclaggio, le segnalazioni provenienti da altri soggetti pubblici).

I segnali della bontà del descritto approccio metodologico sono già ricavabili dalla rilevanza dei risultati conseguiti nel settore nei primi 5 mesi di attività del 2014. Nel territorio provinciale sono stati scoperti, tra elementi positivi di reddito e costi indebitamente dedotti, oltre 19 milioni di euro di materia imponibile non dichiarata al fisco, di cui, gran parte, nei confronti di ben 20 evasori totali scovati. L’aggressione dei patrimoni illeciti accumulati volta a garantire la pretesa erariale è testimoniata dal valore dei sequestri già eseguiti o proposti per l’esecuzione all’Autorità Giudiziaria, pari a circa 19 milioni di Euro.

La prioritaria azione di contrasto alle frodi o ai comportamenti illeciti più complessi sarà affiancata dalla necessaria attività di controllo economico del territorio tesa ad arginare i fenomeni evasivi di massa, pianificando interventi ispettivi snelli, efficaci e funzionali, nella prospettiva di tutelare, non solo la pretesa erariale, ma anche l’economia “sana” da quanti ricorrono a pratiche di concorrenza sleale.

Relativamente ai dati più significativi in merito, si segnala che, nei decorsi 5 mesi del corrente anno, sono stati eseguiti, nr. 820 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, con una percentuale di irregolarità rilevata del 50%. Le ispezioni eseguite presso cantieri ed attività economico-commerciali, hanno evidenziato ben 21 posizioni di lavoro irregolare, 19 delle quali totalmente “in nero”.

L'intensificazione del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica:

La tutela della spesa pubblica è strettamente connessa e complementare alla lotta all'evasione fiscale. I cittadini, infatti, devono essere certi che le imposte versate all'erario siano impiegate correttamente e con trasparenza, nonché destinate a coloro che ne hanno effettivamente diritto e bisogno.

Si tratta di risorse della collettività, la cui gestione è affidata alla Pubblica Amministrazione per perseguire gli obiettivi di politica economica fissati dall'Autorità di Governo, assicurare l'erogazione dei servizi essenziali e garantire il funzionamento e la sopravvivenza stessa dello Stato.

L'importanza della tutela della spesa pubblica è ancora più evidente se rapportata al contesto economico attuale in cui, pur in presenza di timidi segnali di ripresa, permane la necessità di reperire sempre maggiori risorse necessarie a soddisfare le esigenze di rilancio del tessuto imprenditoriale e di sostegno a sempre più larghi strati della società che versano in condizioni precarie.

Da questo punto di vista, va osservato che, non essendo ragionevolmente ipotizzabile un ulteriore massiccio ricorso alla leva fiscale, soprattutto per gli effetti recessivi che lo stesso può determinare sull'economia generale del Paese, intervenire sul fronte della razionalizzazione delle uscite è l'unico percorso realmente praticabile per rispondere con tempestività e concretezza a tali condivisibili istanze.

L’attività nel settore, pertanto, costituisce per la Guardia di Finanza obiettivo strategico prioritario, che dovrà essere perseguito al pari di quello riservato al contrasto dell'illegalità nel settore tributario.

In questo quadro generale, l'azione operativa del Corpo nell’ambito del territorio provinciale sarà improntata a criteri di massima efficacia e concretezza, per intercettare i fenomeni di illegalità più diffusi e/o maggiormente dannosi per le casse pubbliche, prevenendo e reprimendo gli illeciti penali, amministrativi o contabili che sono alla base di sprechi, diseconomie, inefficienze o, in casi più gravi, di veri e propri fenomeni predatori.

Inoltre, in virtù delle specifiche funzioni di tutela dei bilanci pubblici affidate dal legislatore, nonché delle consolidate esperienze tecnico-professionali maturate nel settore contabile e amministrativo, da tempo la Guardia di Finanza fornisce una regolare collaborazione alla Corte dei Conti, sviluppando vertenze su ipotesi di sperperi e malversazioni nella gestione del denaro pubblico.

Strettamente correlata alla tutela della spesa pubblica è l’attività di prevenzione e repressione dei reati contro la pubblica amministrazione ed, in particolare, della corruzione.

Il Corpo agisce in questo comparto sia d’iniziativa che su delega dell’Autorità Giudiziaria ed è referente privilegiato dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche (A.N.AC.).

Intervenire su questo fronte costituisce una priorità assoluta, in quanto tali condotte generano inefficienze e distorsioni del regolare evolversi dell’azione amministrativa e minano la libera concorrenza del mercato.

L’attività nel settore, nei decorsi 5 mesi del 2014, ha condotto alla denuncia all’A.G. di nr. 66 persone ed alla scoperta di danni erariali per circa 5 milioni di euro.

Il rafforzamento dell'attività di prevenzione e repressione della criminalità economico – finanziaria e dei traffici illeciti

Atteso che la Guardia di Finanza è l'unico Organo di polizia economico-finanziaria a competenza generale, sarà fondamentale non abbassare la guardia e mantenere alto il livello di attenzione per garantire una capillare azione di:

a. prevenzione e contrasto alla "ripulitura" dei capitali illeciti nei tessuti economici e finanziari, attraverso l'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette e l'esecuzione di ispezioni e controlli antiriciclaggio;

b. aggressione ad ogni forma di ricchezza riconducibile, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali, facendo tempestivo e "sistematico" ricorso all'esecuzione di accertamenti patrimoniali;

c. contrasto all'usura, ponendo una particolare attenzione investigativa alla condotte più strutturate di natura associativa e all'utilizzo di nuove modalità operative (es. utilizzo di fatture false per mascherare la restituzione di finanziamenti ad interessi maggiorati).

Tra le più significative attività condotte nel settore nei primi mesi del 2014, si segnala l’esecuzione di nr. 89 accertamenti patrimoniali antimafia, 38 interventi a contrasto del riciclaggio di capitali “sporchi”, 9 attività di accertamento in materia di usura.

L’azione svolta ha già consentito, sul piano del contrasto patrimoniale, di proporre all’Autorità competente sequestri per oltre 14 milioni di euro.

La tutela del mercato dei beni e dei servizi

L’impegno nella lotta alla contraffazione, al falso made in italy ed alla commercializzazione di prodotti non sicuri o dannosi per la salute, costituisce un ambito di particolare impegno della Guardia di Finanza per il 2014.

L’attività di contrasto continua ad essere sviluppata nel territorio provinciale riponendo attenzione alle diverse forme di illegalità connesse alla contraffazione, alla pirateria, al traffico di falsi made in italy e di prodotti non conformi agli standard di sicurezza.

Dal 1° gennaio 2014 è, inoltre, operativo il nuovo sistema Informativo Anti-Contraffazione (S.I.A.C.), innovativa piattaforma informatica che consente ai reparti del Corpo di disporre di un utile strumento di analisi dei dati provenienti dalle attività di contrasto svolte e al tempo stesso garantisce un canale di dialogo aperto alle imprese detentrici dei marchi che, accreditandosi al sistema, possono fornire informazioni sui propri prodotti, utili in chiave operativa.

L’azione condotta nel settore nei primi mesi dell’anno in corso, hanno già determinato il sequestro di oltre 11.000 unità di prodotti contraffatti o insicuri.

 

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