Carcere di Capodimonte, nei viveri la cocaina per figlio detenuto, arrestata

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La donna, finita ai domiciliari, doveva vedere il figlio per un colloquio e nel pacco che gli aveva portato, tra viveri e abbigliamento, ci aveva messo anche due ovuli di cocaina. La droga è stata però scoperta e sequestrata da un agente della Polizia penitenziaria. “Questi episodi – sottolinea Capece – confermano il grado di maturità e le elevate doti professionali del personale di Polizia Penitenziaria in servizio a Benevento”. Per Capece, è necessario “riformare il sistema di giustizia criminale nei confronti delle persone tossicodipendenti che hanno commesso reati. Bisogna evitare la carcerazione – conclude il segretario generale del Sappe – attraverso interventi alternativi, da attivare già durante la fase del processo per direttissima, di cura e riabilitazione, controllate e gestite in regime extracarcerario con l’ausilio dei servizi pubblici e delle comunità terapeutiche”.

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