Assistenza Domiciliare Integrata, il sindaco scrive al direttore dell’Asl

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“In particolare – si legge nella nota -, si fa rilevare che le autorizzazioni rilasciate dalle Unità Operative per il ritiro dei presidi sanitari hanno una durata troppo breve e ciò costringe i malati, spesso affetti da malattie degenerative senza possibilità alcuna di recupero, a recarsi ogni tre mesi presso le strutture dell’Asl per sottoporsi a nuovo accertamento sanitario per ottenere la riconferma dei presidi stessi.  Inoltre, i tempi di apertura della farmacia autorizzata dell’Asl Bn1 sono troppo limitati e poco flessibili, ragion per cui le persone sono costrette ad effettuare lunghe e faticose file per ritirare ciò di cui hanno bisogno. Addirittura, chi ha ottenuto prescrizioni per un anno è costretto ad inutili trafile burocratiche per un accertamento che, eventualmente, si riferisce allo stato in vita e non certo alla condizione di salute. Alla luce di quanto esposto – conclude la missiva –, si chiede alla S.V. un incontro per discutere della problematica e per condividere, se possibile, una diversa organizzazione del servizio in modo da alleviare il disagio sia alle persone che si trovano in una condizione di non autosufficienza che ai loro familiari”.
 
 

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