Candidatura alla Presidenza della Provincia di Claudio Ricci. Saccavino: “l’uomo giusto al posto giusto”

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  Una persona eccellente, un politico di spessore, con una esperienza maturata nei vari ambiti politico-amministrativi  e sociali, sui cui il consenso del PD è stato unanime, con attestati e indicazioni positive provenienti pure  da altre forze politiche.  Un incarico prestigioso che onorerà – dunque –  la nostra cittadina e che rappresenterà un punto di forza a favore dell’intera Area del  Medio – Calore, la cui classe dirigente sta oltremodo distinguendosi, conducendo una politica governativa concreta e al passo con i tempi. Altro che “comparsa” o ruolo di secondo piano,   Claudio Ricci saprà – in modo collegiale  – condurci lungo questo cammino che si prospetta faticoso, pieno di insidie, dal momento che l’attuale  e generale confusione  politico- istituzionale non agevola affatto ogni tipo di impegno. 
Le prospettive, comunque, restano chiare, perché sono certo che il nostro lavoro d’assieme verrà premiato, con il candidato Presidente che saprà coinvolgere – nel suo progetto di riscatto e di rivalutazione dell’Ente Provincia – ogni forza sociale e tutti quegli elementi produttivi atti a conferire, alle nostre terre, nuova linfa e rinnovato vigore.  Ci sono stati altri momenti duri come questi, ma sia nella mia lunga militanza “socialista”, sia nel mio passato impegno da sindacalista ho sempre nutrito fiducia nella risoluzione di delicate questioni, essendomi ispirato alla tolleranza e al dialogo.
 Gli scenari politici, intanto, sono in continua trasformazione, e anche nella nostra San Giorgio si stanno verificando passaggi traumatici, anche se non si riesce del tutto a comprendere come – ad esempio – un tempo l’Amministrazione di maggioranza era perfetta e, ora, all’improvviso, è divenuta incapace o – peggio – disonesta. Tramite un lavoro serio e costruttivo, invece, ci stiamo adoperando per offrire il meglio alla popolazione, pure se non mancano le difficoltà o i disagi. Però, quanti problemi abbiamo eredito e quante cose ha lasciato irrisolto  chi, oggi, sparge “veleno” e che, invece, da almeno 40 anni, è stato  il massimo responsabile di talune storture. A livello nazionale, io che sono stato un “renziano” della prima ora, non posso non elogiare l’operato del Presidente del Consiglio che, con il suo entusiasmo e la sua tenacia, sta conducendo una lotta serrata ai privilegi e  ai meccanismi del malaffare, per ridare all’Italia il ruolo che le spetta nello scenario internazionale.
A  Renzi, va tutta la mia stima per quello che sta facendo, per la fiducia che sta restituendo alla gente, come non posso che augurare un lavoro sereno e redditizio all’On. Umberto Del Basso De Caro, di cui non  dimentico il comune radicamento in quella antica tradizione socialista, che si rifaceva ai valori della solidarietà, della giustizia sociale e che aveva in alta considerazione il senso dello Stato e  il rispetto per le Istituzioni libere,  democratiche e repubblicane.
 

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