La metodologia di Brini: 4-4-2 variabile in 4-2-4. Il sergente di ferro ha le idee chiare

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 Chiamiamolo così che è più appropriato, ma in fase offensiva cambierà qualcosa”. Non si sbottona più di tanto il sergente di ferro anche se, conoscendolo, avrà ancora qualche dubbio per la sfida di domani contro la Correggese. Fabio Brini è uno a cui non piace cambiare la squadra, stravolgerla domenica dopo domenica. L’allenatore del Benevento predilige un undici titolare fisso, un’ossatura da cui partire. Una base, per dirla tutta, che salvo infortuni o condizioni fisiche non sufficienti non intende cambiare. Nella conferenza stampa di giovedì pomeriggio non ha voluto svelare più di tanto, nessuna indicazione che potesse indurre a capire qualcosa. Tuttavia, un indizio Don Fabio lo ha lasciato. Il modulo. Già, proprio lo schieramento tattico del suo Benevento avrà una faccia diversa per questa stagione. Alt, però. Per carità, il 4-2-3-1 non lo ha messo da parte, anzi, lo valuta come ipotesi. Dopotutto, il suo Benevento lo ha già interpretato negli scorsi sei mesi dell’ultimo campionato. Ma la strega, a detta del marchigiano, dovrà saper imporsi anche con un altro modulo. Da quest’anno il pubblico beneventano assisterà anche al più classico dei moduli: il 4-4-2 in linea. Quattro difensori, quattro centrocampisti e due attaccanti: nulla di più semplice ed elementare. Il 4-2-3-1, infatti, è una sua metamorfosi. Sarà importante cambiare a partita in corso quando il caso lo vorrà, non sempre e per forza. Non solo 4-4-2, perché nella testa del marchigiano c’è anche il 4-2-4, un modulo altamente offensivo utilizzato già da Giampiero Ventura in Serie A con il suo Torino. Il gioco sarà molto fluido e tutto passerà dai centrocampisti, non a caso l’acquisto di Andrea De Falco, un regista che saprà dettare le giuste geometrie. Gli esterni, o più nello specifico le ali, dovranno essere rapide e brave nell’uno contro uno. Insomma, un calcio spettacolare che saprà sicuramente deliziare la platea del Ciro Vigorito. Durante il ritiro pre-campionato, in quel di Roccaporena, sono stati tanti i test fatti. Il marchigiano è stato chiaro con i suoi ragazzi: passaggi corti e squadra stretta, un metodo di gioco che non permetterà di scoprirsi e mantenere il possesso palla. I lanci lunghi non saranno la principale filosofia di Brini, un tecnico a cui non piacciono gli sprechi. Domani, in occasione della Coppa Italia TIM, si avrà la possibilità di vedere qualcosa di quanto appena detto. Don Fabio partirà con un 4-4-2 che in fase offensiva passerà a un 4-2-4, più offensivo, e poi tutto sarà nelle mani di Eusepi e Marotta, attaccanti che dovranno dimostrare tutta la loro cinicità sotto rete.

Christian Schipani 

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