I 200 ANNI DELL’ARMA ALLA FESTA DEI CARRI

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 La festa, che affonda le sue radici nella tradizione popolare e da oltre tre secoli è solennizzata la seconda domenica di agosto, vede i fedeli di San Marco onorare la Madonna con composizioni di indubbio valore artistico, che -approntate in mesi di lavoro- vengono poi montate sui carri e fatte sfilare lungo le vie del paese. Il sapiente e ponderato utilizzo di chicchi e spighe di grano, consente agli abitanti delle varie contrade di realizzare veri e propri capolavori, che raffigurano luoghi e antichi mestieri della cittadina, compenetrati da un’iconografia sacra e mariana, in segno di devozione e di ringraziamento alla Vergine.
I carri, trainati da trattori, sfilano a coronamento della statua della Madonna del Carmine, che è portata a spalla dai fedeli, i quali si alternano nello sforzo durante la lunga processione, che interessa l’intero borgo.
Quest’anno gli abitanti della storica contrada “Fontecanale” hanno voluto realizzare un carro per celebrare il bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, cui riconoscono il ruolo di punto di riferimento per l’intera collettività nazionale e con chicchi di grano hanno realizzato un quadro bifronte che sulle due facce rappresenta il logo celebrativo del bicentenario con il celeberrimo motto “Nei secoli fedele” e di converso l’immagine della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma, secondo  l’opera dello scultore Giuliano LEONARDI, che la rappresentò in atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada, legge le parole profetiche dal libro dell'Apocalisse: "Sii fedele sino alla morte". Sul cielo del carro si erge, riprodotto con le spighe di grano, lo storico pennacchio rosso e bleu della lucerna che ha accompagnato i Carabinieri sino all’inizio del XX secolo ed ora orna la grande uniforme Speciale. Infine, per rendere ancora più suggestivo il quadro, gli artefici hanno voluto far muovere il carro con in sottofondo “La Fedelissima”, marcia d’ordinanza dell’Arma che da circa un secolo accompagna i Carabinieri nelle marce e nelle parate.
Il carro, frutto del lavoro di 40 persone di tutte le età, che si sono alternate con certosina pazienza, è stato realizzato chicco dopo chicco, per regalare una interessante prospettiva del secolare anniversario e spicca per originalità nei materiali, oltre che per cura dei dettagli, con cui ha colpito tutti gli spettatori, giunti numerosi anche dai comuni vicini.
La solenne funzione prima e la processione poi, sono state presiedute dal Parroco di San Marco dei Cavoti, Don Francesco Melito. Il corteo, preceduto da una nutrita banda musicale e da numerosi bambini, nei costumi tradizionali, è stato accompagnato dal consiglio direttivo e dai rappresentanti della Confraternita, unitamente alle autorità civili e militari, mentre due Carabinieri in Uniforme di Rappresentanza hanno scortato la venerata statua mariana.
L’intera manifestazione ha avuto grande successo popolare, agevolato in questo periodo estivo dai molti sammarchesi che lavorano e vivono fuori città e tornano, perfino dall’estero, per rivivere i luoghi delle proprie origini e incontrare i parenti rimasti.
 

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