Brini: “Orari, calendari? Certe cose mi danno fastidio. La Tim Cup va rispettata, l’Entella…”

0
27

Tanto caldo, ma anche tanta voglia di iniziare subito bene e partire col piede giusto. Gli occhi sono tutti concentrati sulla prima di campionato contro l’Ischia, ma allo stesso tempo gli impegni di Coppa Italia TIM non devono essere snobbati. Questo pomeriggio ha parlato Fabio Brini, tecnico del Benevento. Ecco quanto affermato dal marchigiano: “De Falco, Alfageme e Scognamiglio rimarranno qua a lavorare. L’allenamento è stato annullato per una questione di caldo, altrimenti avremmo dovuto allenarci la sera. A Chiavari ci sarà un clima più fresco e potrebbe esserci una situazione di vantaggio rispetto alla sfida contro la Correggese. Valuterò anche qualcosa di diverso in campo, ho Marotta che non sarà disponibile in campionato per squalifica. Vitiello? Lo vedo meglio e potrebbe essere della partita, ma valuto tutto fino alla fine. Lui è un giocatore geometrico e di esperienza, a volte servono perché riescono a comandare e a far muovere il centrocampo in una certa maniera, ma a volte ci serve un po’ di entusiasmo e ci saranno anche altri giocatori. Pezzi? Ha un mese di lavoro, la preparazione l’ha iniziata per pochi giorni, ma poi si è fermato. 4-4-2 o 4-2-4? Si partirà da qui. La Coppa Italia TIM va rispettata perché sono gare ufficiali, poi c’è una squadra che farà una categoria superiore alla nostra e sarà un confronto e uno stimolo per i ragazzi. A livello di qualità ci potrà essere una differenza, ma è giusto che sia così, nel complesso è una sfida stimolante. Lamentele per mancate amichevoli di lusso? L’allenatore lo faccio io e se qualcuno vuole fare l’allenatore deve prendere il patentino a Coverciano, oppure li regalano come hanno fatto per qualche situazioni. Campagnacci? È un esterno e sta giocando da tale, nel calcio di oggi nessuno resta alto. Si sta sacrificando e lavora bene, non ha difficoltà. Poi ci sta se in una partita fatta a livello intenso un giocatore sia stanco, ma qui ci saranno giocatori pronti a intervenire. Mercato chiuso? Per noi è chiuso, ma dico anche che chiude il 2 settembre. Se un giocatore non ha la forza di lottare per una maglia da titolare, deve venire da me e dirmelo. Kanoutè non l’ha fatto. Frasciello? La finestra di mercato è aperta (ride ndr.). Se il ragazzo dirà di voler andare a giocare, valuteremo la sua situazione. In attacco solo Eusepi, Montini e Marotta? C’è Mancosu, sa fare l’attaccante. Si sta allenando benissimo, non bene. Se qualcuno pensa che possa andar via si sbaglia, non partirà. Oggi prima dell’allenamento ho detto che dobbiamo essere consapevoli della loro forza, ma senza superficialità. Basta essere consapevoli di poter far bene, avere delle qualità interne, vedrete che nessuno si aspetterà i propri limiti. I calendari? Non si può giocare alle 11 del mattino, siamo tornati indietro di trenta anni, a quando giocavo io. Non mi piace, bisognerebbe decidere non in base alle tv o a chi dà spettacolo. C’è un’imposizione dettata, ma non credo sia una cosa positiva. Cosa cambia? Dovremmo lavorare alle 7 del mattino, facendo colazione e pranzo. Ma non è un problema perché c’è gente che lavora a quest’ora, ma dà fastidio che gli altri determinano situazioni senza avere il buon senso di chiedere prima se è possibile”.

Christian Schipani  

ARTICOLI CORRELATI


LASCIA UN COMMENTO (Il commento dovrà essere approvato dalla redazione)

Please enter your comment!
Please enter your name here