RISSA A COLPI DI BASTONE E DI BOTTIGLIE. ARRESTATI QUATTRO GIOVANI.

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Il fatto, che ha destato molta paura ed inquietudine tra le persone che affollavano il viale in quel momento, sembrerebbe sia iniziato dapprima con un violento alterco verbale tra i quattro, per motivi probabilmente di soldi o di donne, per poi degenerare in un vero e proprio scontro fisico ricorrendo anche ad alcuni bastoni di legno ed ad alcune bottiglie in vetro prelevate dal vicino esercizio pubblico.

Per cui, vista la gravità della situazione ed i toni alquanto violenti che la stessa aveva assunto, numerose persone hanno chiamato il numero di Pronto Intervento dell’Arma 112 richiedendo l’intervento dei Carabinieri.

Infatti, sul posto è immediatamente giunta dapprima una pattuglia della locale Stazione, poi subito supportata dall’ausilio delle altre pattuglie della Compagnia di Benevento che erano in circuito, coordinate ed inviate in zona dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri, che hanno posto fine alla zuffa, evitando in tal modo il verificarsi di ulteriori più gravi conseguenze.

Una volta rapidamente inquadrata la situazione, i militari hanno subito individuato e bloccato gli autori della baruffa recuperando e sequestrando anche i bastoni utilizzati per infliggere i colpi.

I fermati, quattro giovani tutti sanniti, sono stati identificati poi in Alessandro Bocchini, 19 anni, nullafacente con precedenti giudiziari a carico, e Igor Vernacchio, 20 anni, operaio, entrambi originari del Comune Sangiorgese, nonché Emilio De Rosa, 21 anni, operaio, e Gianni De Rosa, 19 anni, nullafacente con precedenti giudiziari a carico, ambedue provenienti dal vicino Comune di Apice.

A seguito del fatto i quattro giovani sono stati accompagnati presso l’Ospedale “G. Rummo” di Benevento dove i sanitari gli hanno riscontrato lesioni e contusioni di lieve entità.

Successivamente i quattro ragazzi sono stati condotti in caserma, dove al termine delle formalità di rito, sono stati portati presso le rispettive abitazioni in regime di detenzione domiciliare, così come peraltro disposto dal PM di turno – Dr.ssa Nicoletta Giammarino – subito informata della vicenda.

 

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