Francesco Maria Rubano si autosospende da Forza Italia

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 Il nostro territorio ha bisogno di una pluralità di soggetti convinti, veramente, che l'impegno civile e la partecipazione alla vita politica siano elementi fondanti di uno Stato democratico. Ciò che rimane di Forza Italia nel Sannio ha scelto di non organizzarsi o di partecipare, alle prossime elezioni del 12 ottobre, "tanto per". Prova evidente e' stata la convocazione della prima riunione ristretta ai sei Coordinatori provinciali tenutasi, con clamoroso ritardo, il 28 agosto , a circa 20 giorni dalla presentazione delle liste. Su sei Coordinatori, inoltre, ci sono state assenze di esponenti eccellenti , probabilmente anch'essi impietriti dalla mancanza di qualsivoglia elemento politico-programmatico del partito per affrontare le prossime elezioni provinciali, e non solo. Ciò è ulteriormente indicativo di come questo partito sia vittima di una sindrome irreversibile tipica di chi ha vissuto di luce riflessa, la luce del Presidente Silvio Berlusconi, anziché confrontarsi con il territorio, disdegnando, oltretutto, il confronto e la organizzazione di qualsiasi proposta competitiva. Tale impostazione non mi convince ne' mi entusiasma poiché e' ben lontana dalla necessità di suscitare l'interesse concreto degli elettori sulla base di una proposta seria e credibile di sviluppo della nostra provincia. Per questo motivo ho deciso di autosospendermi dal partito e dagli incarichi da esso derivati, soprattutto perché nella qualità di Vice Coordinatore regionale dei giovani del partito, credo che ci sia ben poco da dire o da spiegare ai militanti. Rimane il rammarico per una occasione persa laddove il confronto politico e' seriamente compromesso da interessi corporativi, mascherati da forme ed aggregazioni particolari. Ricordo ai massimi dirigenti provinciali, regionali e nazionali di Forza Italia che la delusione e' il peggior alimento per la passione politica PULITA , specie per un giovane che, come nel mio caso, ha messo al centro della propria azione politica ed amministrativa lo sviluppo trasparente del territorio e l'interesse dei propri concittadini; e' verso quest'ultimi che muovo ogni mio passo, lontanissimo e sempre avverso alle logiche di cattivo gusto. L'imbarbarimento estremo di strategie politiche personalistiche che si sono manifestate con ingiustificati atteggiamenti remissivi e rinunciatari di molti esponenti provinciali di Forza Italia, mi hanno definitivamente convinto ad assumere una decisione dolorosa e non più derogabile se pur maturata in un quadro di limpida consapevolezza sulla importanza della militanza politica. Personalismi improduttivi o addirittura irrimediabilmente dannosi, al punto tale da determinare la sostanziale assenza del partito provinciale a sostegno dell'annunciata nomina di Assessore regionale del conterraneo Vittorio Fucci , che avrebbe potuto spendere le sue energie nell'esclusivo interesse della provincia, con la capacità di collegarsi, aldilà delle appartenenze partitiche, in una sorta di filiera istituzionale con gli altri rappresentanti del Parlamento e del Governo italiano ad espressione Sannita. D'altra parte, anche la nomina di un coordinamento provinciale di sei componenti con curricula autorevoli ed altisonanti, non e' servita a determinare un minimo di organizzazione su scala territoriale; ma questo sarebbe niente rispetto al dilagante personalismo , ovviamente irrilevante sul piano del consenso elettorale, di taluni che hanno inteso sordidamente soffocare ogni confronto democratico interno e frustrare ogni legittima e comprensibile aspirazione di competizione. Per tali motivi la mia decisione e' anche irreversibile nella sua provocatorieta' , consapevole come sono che l'agibilità politica per un giovane amministratore e' preclusa nel partito di Forza Italia di Benevento. Potrei starmene beato ad incassare interessi di sorta mediante le relazioni personali costruire in tanti anni di percorso politico, usufruendo, inoltre, del prestigioso incarico di rilievo regionale conferitomi circa 2 mesi fa, per entrare, facilmente, in circuiti legati ad ambienti influenti regionali e nazionali; ciò, però, andrebbe contro la mia cultura politica, andrebbe contro la mia coscienza umana, andrebbe contro l'onore che mi concilia a tantissime persone che sostengono, con leale amicizia e sincero affetto , il mio percorso politico e sociale.

Sono e resterò, per sempre, servo di un solo padrone: il Popolo Sovrano!

Addì,29 Agosto 2014

Francesco Maria RUBANO

 

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