Riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

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Al Comitato hanno preso parte il Procuratore della Repubblica, dr. Maddalena, con il Sostituto Procuratore, d.ssa Pizzillo, il Vicario Generale della Curia di Benevento, Mons. Cristino, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dr. Marcucci, ed il Direttore di Cives, dr. Rossi, oltre al Questore ed ai Comandanti Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato.
Dai dati in possesso delle Forze dell’ordine è emerso che sul territorio provinciale vi è un’accentuata presenza di episodi di spaccio, consumo e, recentemente, anche di coltivazione di sostanze stupefacenti.
Risulta, invece, una minore percezione del bullismo, dovuta probabilmente alla mancata denuncia del fenomeno, criticità che non è meno preoccupante, atteso che il bullismo spesso è causa di gravi disagi minorili i quali, senza la necessaria prevenzione, possono portare a comportamenti devianti, con effetti drammatici, come testimoniano i numerosi fatti di cronaca che, quasi giornalmente, vengono riportati dalla stampa nazionale.
Il Prefetto ha manifestato l’esigenza di coordinare le diverse iniziative al fine di evitare la frammentazione delle attività e realizzare strategie di prevenzione più incisive ed efficaci.
Nell’ambito degli interventi volti alla conoscenza e alla prevenzione dei fenomeni del bullismo nonché dello spaccio e consumo di droghe il Prefetto ha proposto l’avvio di un progetto denominato “Crescere liberi”.
Il progetto si articolerà attraverso un’ampia campagna informativa presso gli istituti scolastici, privilegiando le scuole primarie, e sarà formalizzato con la sottoscrizione presso la Prefettura di un apposito protocollo d’intesa con la Curia Arcivescovile, il Cives, nell’ambito del laboratorio di formazione del Bene Comune, e l’Ufficio Scolastico Provinciale.
L’obiettivo da conseguire sarà quello di far conoscere agli studenti i pericoli e le conseguenze che derivano dal bullismo e dallo spaccio e consumo di stupefacenti, trasmettendo loro valori e modelli di comportamento positivi che li accompagni in una crescita libera dalla droga e da atteggiamenti violenti.
 
 

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