Carceri. Detenuto aggredisce agente a Benevento

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A darne notizia è l’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria) per voce del segretario generale Leo Beneduci. Aggiunge il leader dell’Osapp: “purtroppo nella cella dell’aggressore vi erano altri detenuti che in un modo o nell’altro avrebbero anche loro partecipato all’attacco nei confronti dell’agente che solo la prontezza degli altri colleghi presenti ha sottratto ad ulteriori danni.” “Purtroppo – prosegue il sindacalista – le aggressioni in carcere sono aumentate ed oramai all’ordine del giorno, malgrado che la popolazione detenuta, negli ultimi due anni, sia diminuita del 20% e che si siano attuate iniziative, quali la vigilanza dinamica, intese ad attenuare le tensioni legate alla sorveglianza diretta dei reclusi”. “Infatti – conclude Beneduci – oltre la disorganizzazione e agli annosi problemi dell’amministrazione penitenziaria quali l’assenza di risultati per una maggiore sicurezza della collettività e di chi opera in carcere, ciò che rende i poliziotti penitenziari vittime predestinate del sistema è la costante promiscuità, anche in un carcere come quello di Benevento con il 70% di sovraffollamento (410 detenuti per 25 3 posti), che mette assieme detenuti comuni e detenuti di notevole pericolosità, anche affiliati alla criminalità organizzata. Più che le chiacchiere e le promesse non mantenute, quali le ultime del Guardasigilli Orlando sul riallineamento della Polizia Penitenziaria alle altre Forze di Polizia, quindi, ciò occorre alle donne e agli uomini del Corpo è lasciare del tutto le inefficienze e la confusione dell’attuale Amministrazione penitenziaria”. (ANSA).

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