Seminario sulla musica per clavicembalo di J. PH. Rameau

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 Artista filosofo, come amava definirsi, una delle figure più interessanti del panorama musicale della Francia del XVIII secolo, da semplice organista di provincia, Rameau diventa, dopo Lully, il maggior esponente dell’Opera francese, nonché teorico, seppur discusso, al quale si deve la creazione delle basi per la moderna armonia. Ci lascia tre Libri di Pièces de clavecin che, senza dubbio, nell’arco temporale di trent’anni, rivelano la sua evoluzione stilistica e teorica. A tenere il seminario sarà la Prof.ssa Andreina Di Girolamo, già docente del “Nicola Sala” che, proprio a tali Pièces dedicherà la due giorni sannita dando modo a clavicembalisti e pianisti – anche esterni al conservatorio – di approfondire le problematiche interpretative della musica per tastiera del compositore francese, analizzata e messa a confrontato con i modelli couperiniani e le “contaminazioni” di stile italiano. Dopo il diploma di pianoforte, conseguito con il massimo dei voti presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli sotto la guida di Salvatore Orlando, A. Di Girolamo ha proseguito gli studi perfezionandosi in clavicembalo con Barbara Vignanelli in Italia e a Salisburgo, presso il Mozarteum, con Kennet Gilbert. Svolge attività concertistica in tutta Europa sia come solista che in varie formazioni da camera e si è imposta all’attenzione della critica per il virtuosismo e per la sensibilità delle sue interpretazioni. Ha partecipato a prestigiosi Festivals proponendo prime assolute di brani di musica contemporanea, alcuni dei quali a lei dedicati e trasmessi in diretta radiofonica. Ama proporre concerti monografici quali “Scherzi ingegnosi dell’Arte” dedicato a Domenico Scarlatti; “Les Idées Heureuse” con musiche di François Couperin; “Alla corte di Elisabeth” per William Byrd, “Voglio suonar per te ancora mille volte” dedicato a Johan Sebastian Bach e “L’invenzione della Gioia” dedicato a Joseph Haydn. In duo con Silvia Rambaldi, con la quale si dedica al repertorio per due clavicembali e clavicembalo a quattro mani, ha prodotto numerosi concerti-spettacolo e inciso le Sonate a due cembali di Domenico Scarlatti (Tactus) e Sonate a quattro mani di W. A. Mozart (Baryton). Con Maxence Larrieu e Carlo De Matola ha inciso un CD per la rivista FALAUT (luglio 2008) con musiche per due flauti e basso continuo di J. J. Quantz, G. Ph. Telemann e C. Ph. E. Bach. Tiene seminari e Master Class su invito di Conservatori italiani ed esteri. E’ docente di clavicembalo presso il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso. La produzione per clavicembalo di J. Ph. Rameau non è né creazione di un universo intimistico, quale quello del contemporaneo François Couperin, né tantomeno riflesso del gusto parigino; è un mondo che gli serve sia per controllare la sua stessa evoluzione verso un certo linguaggio oratorio, tipico dell’opera – e non a caso molti dei brani per tastiera saranno riutilizzati in alcune Opere – sia per confermare i suoi studi sui generi musicali e sulle soluzioni armoniche da lui proposte, sorprendentemente moderne. A chiusura dell’incontro si terrà venerdì 31 ottobre alle ore 17, presso la sala Bonazzi, il concerto degli allievi della masterclass. L’INGRESSO E' GRATUITO.
 

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