SIMULATA RAPINA IN CASA DI ANZIANI AL RIONE FERROVIA. DENUNCIATA 56ENNE

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Infatti, una prima ricostruzione sommaria dei fatti, stante anche quanto riferito dalla domestica dei coniugi, una donna 56enne originaria e residente nella provincia sannita, presente nell’appartamento insieme alla proprietaria di 95 anni, un individuo di sesso maschile e di nazionalità italiana, era entrato nello stabile condominiale dove è ubicato l’appartamento dei due anziani e, dopo averlo raggiunto, approfittando del fatto che la domestica aveva lasciato la porta completamente aperta poiché impegnata nel lavaggio dei pavimenti, si era introdotto al suo interno bloccandola alle spalle facendosi poi condurre nella camera da letto e qui, dopo avere rovistato nei vari mobili ivi situati aveva asportato i risparmi dei due anziani ammontanti a € 30.000,00, nonché un consistente quantitativo di monili d’oro nascosti in un armadio, per darsi poi alla fuga a piedi per le vie adiacenti. Inoltre la domestica mostrava ai militari anche dei graffi sul braccio procuratigli dal malvivente allorquando la ha aggredita e bloccata. Immediatamente sono scattate le ricerche del malvivente coordinate dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale dell’Arma mediante la cinturazione dell’intero rione con l’impiego di tutte le pattuglie dell’Arma presenti al momento nel circuito del capoluogo. Pur tuttavia i Carabinieri, durante l’esecuzione dei rilievi tecnici, hanno subito evidenziato delle incongruenze circa la narrazione dei fatti fornita dalla domestica con la scena del crimine rilevata che ingeneravano sospetti e perplessità circa l’autenticità delle dichiarazioni rese fermamente dalla donna. Una volta acquisito definitivamente il quadro completo dell’accaduto, i militari hanno incastrato la domestica contestandogli la versione dei fatti resa, nonché la genuinità delle lesioni riportate, e rinvenendo in un recipiente per rifiuti adibito alla raccolta dei pannoloni usati sia la somma di denaro, sia i monili d’oro, dove la domestica li aveva accuratamente nascosti una volta prelevati dall’armadio. Infatti la domestica, approfittando della condizione di persona di fiducia dei due anziani, essendo bene a conoscenza di dove i due coniugi nascondessero i loro averi, per coprire il furto da lei ideato e commesso, aveva ben pensato di inscenare una rapina per scaricare altrove le sue responsabilità e deviare le indagini, mettendo interamente a soqquadro la camera da letto dei coniugi ed inoltre, per rendere ancora più credibile la sua versione circa l’accaduto, si era anche procurata dei graffi al braccio con degli aghi per siringa, peraltro poi rinvenuti in un bidoncino per l’immondizia. L’intera refurtiva è stata poi restituita ai legittimi proprietari mentre dell’accaduto ne è stata data informazione all’Autorità Giudiziaria.

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